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Australia: aumentano le problematiche legate alla salute mentale

Source: Photo by Andrew Neel from Pexels

È in corso per tutto il mese di ottobre il National Mental Health Month, un’iniziativa promossa da Mental Health Foundation Australia (MHFA) per promuovere la consapevolezza sull’argomento, ma anche per abbattere lo stigma e il pregiudizio nei confronti della malattia mentale.

Il tema scelto quast’anno è "mental health matters", la salute mentale è importante, e lo è soprattutto in un periodo come questo.

Seppure l’Australia abbia vissuto la pandemia e le sue conseguenze in diversa misura nei diversi stati, le vite di tutti gli australiani sono state colpite più o meno da vicino dal COVID-19.


In evidenza 

  • Ad ottobre in Australia si celebra il mese della salute mentale, che culmina nella Giornata mondiale che si celebra ogni anno il 10 ottobre
  • Il 2020 ha visto un aumento di richieste di aiuto per disturbi della salute mentale, in particolare nel Victoria
  • Secondo gli ultimi dati, ci sono state 3702 chiamate alla Kids Helpline dal Victoria, un aumento del 61% in sole quattro settimane

Un articolo pubblicato in esclusiva su The Australian, a firma di Simon Benson, ha fatto emergere numeri allarmanti: più di un milione di australiani si sono rivolti ai servizi di salute mentale durante la pandemia COVID-19.

Secondo i dati del Dipartimento della Sanità federale, a settembre e ottobre 350.884 abitanti del Victoria si sono rivolti a medici di famiglia, psichiatri, psicologi, consulenti del servizio pubblico alla ricerca di aiuto. Si tratta di un aumento del 31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e tre volte superiore alla media nazionale.

Francesco Paolucci, docente di Economia del sistema sanitario e poliche di salute pubblica alla University of Newcastle e all’Università di Bologna, sottolinea che non si può imputare questo aumento solo al coronavirus tout court

"C'è molta fretta nell'attribuire tutto al COVID. Chiaramente il COVID ha causato altre cose: il lockdown, la chiusura delle frontiere australiane, (...) e una crisi economica. L'incertezza sulle prospettive di lavoro, specie per i più giovani, e le incertezze economiche in generale sono altrettanto importanti".

Il lockdown favorisce situazioni familiari che possono aumentare anche i casi di violenza domestica, sottolinea anche il professor Paolucci. 

Ma non si tratta di problematiche emerse solo in Australia, ricorda Paolucci: disturbi di ansia o altre patologie complesse sono emersi in modo diffuso in tutto il mondo.

Barbara Zoroddu, counsellor registrata presso l’ACA – l’Australian Counselling Association, lavora soprattutto con clienti della comunità italiana di Melbourne. Negli ultimi mesi ha visto un notevole aumento di disturbi, esasperati dai due periodi di lockdown.

Per noi a Melbourne il lockdown è stato piuttosto pesante, ho registrato un incremento del disagio

"È come se fosse iniziato un lungo inverno a marzo e non fosse ancora finito", racconta, sottolineando che oltre ai casi di ansia legati all'incertezza economica ha notato anche il forte impatto dell'incertezza sui viaggi all'estero, che rendono eventuali rientri o visite in Italia sempre più difficile.

Anche a Sydney lo psicologo Marco Zangari, che gestisce lo sportello psicologico del COASIT, ha notato gli effetti della pandemia sulla salute mentale della comunità, che si è tradotto in un aumento trasversale delle richieste di aiuto, dai 20 ai 90 anni. 

Inizialmente anche nella capitale del NSW ha pesato il lockdown. "Adesso comincia a pesare molto il travel ban, per i clienti più giovani questo sta diventando un grandissimo problema".

C'è però anche un aspetto positivo nell'aumento di richieste di aiuto, secondo Zangari: "nell'epidemia, nella catastrofe, nell'emergenza, riusciamo a rompere quella tradizione di resistenza culturale che spesso gli italiani hanno nei confronti della psicologia".

Il Coasit proporrà il prossimo 27 ottobre un incontro online gratuito per i carers, un'altra categoria che ha subito l'impatto di questo periodo difficile.

Ascolta il dibattito:

Australia: aumentano le problematiche legate alla salute mentale
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Maggiori informazioni sulla salute mentale sono disponibili sul sito Beyond Blue.

Per ottenere sostegno e informazioni sul suicidio contattate Lifeline al 13 11 14, Suicide Call Back Service al 1300 659 467 e Kids Helpline al 1800 55 1800 (fino ai 25 anni). 

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080. 

Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus. 

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