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Insegnare la lingua italiana online: nuove modalità destinate a restare?

Learning a new language from home is becoming the norm Source: Photo by Yan from Pexels

Abbiamo esplorato in questi mesi l’impatto del COVID-19 e dei lockdown su tanti settori che hanno dovuto fare i conti con modalità diverse di lavoro. Quello dell’insegnamento privato della lingua italiana non fa eccezione.

Dalle grandi scuole di lingua agli insegnanti privati, tutti e tutte hanno dovuto ricalibrare il proprio modo di insegnare e organizzare le proprie attività, soprattutto a Melbourne, che è alle prese con un secondo lockdown.

Monica Cazzamani Bona per esempio ha una piccola attività in proprio di insegnamento della lingua italiana, Su Misura Italy. Quando è iniziato il primo lockdown si è chiesta se ne avrebbe retto l'impatto.

"All'inizio ho avuto una paura infinita, ho pensato che l'italiano non essendo una necessità primaria sarebbe stato messo da parte [dagli studenti]", ricorda.

Fortunatamente Monica aveva già cominciato a trasferire parte delle sue lezioni individuali online, poiché si era recentemente spostata a Dromana, quartiere periferico di Melbourne.

Molti dei suoi studenti privati erano quindi già abituati alle lezioni su piattaforme online, e hanno continuato con piacere.

"Abbiamo scoperto che questo sistema non è niente male: le persone non devono prendere la macchina, spostarsi, perdere mezz'ora per venire nel mio ufficio e un'altra mezz'ora per tornare a casa".

Sebbene all'inizio alcuni abbiano dovuto rinunciare alle lezioni private, anche per ragioni economiche, Monica ha acquisito nuove studentesse in Queensland, New South Wales, anche Perth.

Monica Cazzamani Bona
Monica Cazzamani Bona
Abigail Harman Photography

Ma l’effetto dei lockdown si è fatto sentire anche su scuole di lingua più grandi, come il Centre of Italian Studies (CIS).

Carla Trigilia, general manager del CIS, ricorda che a marzo la scuola ha dovuto attrezzarsi in fretta per passare all'insegnamento online nel giro di poche settimane.

"Saremo online ancora per tutto quest'anno e probabilmente anche all'inizio del prossimo anno", spiega.

Pur con qualche iniziale diffidenza, studenti e studentesse si sono abituati a usare zoom, anche grazie al sostegno dei loro insegnanti.

Oltre alla messa a punto degli aspetti tecnici, la nuova scuola online ha imposto anche un'organizzazione diversa delle lezioni.

"Di solito un insegnante ha un'interazione diretta in classe ed usa ad esempio la lavagna. Abbiamo dovuto creare materiali nuovi che fossero giusti per il corso online".

Carla spiega che sono state avviate nuove attività, ad esempio lezioni di cucina in lingua e incontri con personaggi molto noti della cultura italiana, come il regista e attore Pif.

Carla Trigilia
Carla Trigilia, general manager of the Centre of Italian Studies

L'ultimo episodio di Slow Italian, Fast Learning

Nonostante le innegabili sfide di questo periodo, Carla ritiene che si siano colte anche molte nuove opportunità: "abbiamo creato in poco tempo una scuola online e un'offerta diversa (...) portando l'italiano direttamente nelle case degli studenti".

Anche Monica spiega di aver dovuto creare per le sue lezioni individuali nuovi materiali per l'insegnamento digitale, per riprodurre l'interattività delle lezioni face to face.

Inoltre ha notato che la maggior parte delle persone ha continuato a studiare l'italiano anche per trovare "un momento di evasione", durante un anno che per molti e molte è stato difficile sotto tanti punti di vista.

La lezione comincia spesso con una chiacchierata anche per assicurarsi che allievi e allieve stiano bene.

"Alcuni miei clienti sono donne che vivono da sole, e sento davvero questa stanchezza e solitudine, è veramente importante continuare anche a chiacchierare con le persone".

Ma questo anno forzato di scuola online quali effetti avrà sul lungo periodo?

"Non so se rimarrà sempre così", spiega Monica "ma ci sono aspetti positivi in tutti e due i modi. Forse in futuro continuerò a fare entrambi".

Anche al CIS è possibile che ci saranno effetti duraturi.

La scuola di Carlton ha anche assunto alcuni insegnanti che si trovano in Italia in questo periodo, e Carla ritiene che ne aggiungerà altri al proprio corpo insegnanti.

Ascolta le interviste:

Insegnare la lingua italiana online: nuove modalità destinate a restare?
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