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Una manciata di caffè in una piantagione honduregna (AP)

La pandemia, una gelata in Brasile e l'instabilità politica in alcuni Paesi produttori hanno provocato un'impennata del prezzo della materia prima e rincari del 20%. Quali saranno le conseguenze per i consumatori di caffè in Australia?

By
Dario Castaldo
Published on
Tuesday, November 23, 2021 - 11:28
File size
32.9 MB
Duration
17 min 58 sec

Il 23 novembre in molti Paesi si celebra il National Espresso day.

Quest'anno però i consumatori di tutto il mondo hanno poco da festeggiare: una gelata che ha colpito il Brasile nel luglio scorso ha infatti danneggiato una fetta consistente della produzione mondiale del caffè, facendo impennare sia il prezzo della materia prima (quotata alla borsa di New York) sia il costo finale per i consumatori.


Punti chiave: 

  • La peggiore gelata degli ultimi 70 anni in Brasile ha decimato le piantagioni di caffè, distruggendo il 10% della produzione
  • Il calo dell'offerta, assieme alla crisi politica in Etiopia e alle difficoltà logistiche causate dalla pandemia, ha portato ad un aumento significativo del prezzo della materia prima 
  • La conseguenza, per i consumatori, è un aumento medio dei prezzi del 20% 

Sul caffè si è abbattuta la tempesta perfetta

Anche l'aumento delle temperature su scala globale e i problemi logistici determinati dalla pandemia si sono tradotti in un aumento del prezzo della tazzina al bar. 

In Italia - dove ogni anno si bevono 6 miliardi di caffè - è salito del 20%, e rincari simili si prevodono anche in Australia, dove il Covid ha provocato conseguenze a catena su tutta la filiera produttiva.

Di questi temi, e di come l'ultimo anno e mezzo abbia modificato il modo in cui gli australiani bevono il caffè, abbiamo parlato con un importatore italiano di Melbourne, Marco Roberti.

Gli australiani bevono sempre più caffè a casa

"I supermercati australiani hanno fatto fortuna non solo sulla carta igienica, ma anche sul caffè, perché con la pandemia c'è stato un boom dei consumi domestici", spiega Marco Roberti ai microfoni di SBS Italian.

"Fermo restando che i chicchi importati in Australia sono di qualità superiore rispetto a quelli che arrivano in Italia, mi aspetto aumento dei prezzi nei bar down under non solo perché la materia prima è passata da 5 a 8 dollari al kg, ma perché vanno aggiunti costi maggioriati per tutto il resto, dallo staff alle tazze da asporto".   

Riascolta l'intervista a Marco Roberti:

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti. 

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

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