SBS Radio App

Download the FREE SBS Radio App for a better listening experience

Advertisement
  • Annibale Giannarelli con Mina, 1970 (Courtesy of Annibale Giannarelli)
È italo-australiano il padre delle musiche del film con Bud Spencer e Terence Hill. Annibale Giannarelli racconta la sua vita, costellata di incontri con i big della canzone italiana e anche australiana.
Italian
By
Francesca Valdinoci

25 Aug 2016 - 2:31 PM  UPDATED 25 Aug 2016 - 5:44 PM

Alzi la mano chi non ha mai cantato, almeno una volta, il tema principale della colonna sonora del film “Lo chiamavano Trinità…”?

Come la pellicola, anche la colonna sonora del film è oggi considerata una delle pietre miliari della storia del cinema italiano. Ma forse non tutti sanno che il suo esordio non fu tra i più fortunati e soprattutto che la voce unica e originale che ha cantato il tema principale del film, Annibale Giannarelli, vive e si esibisce ancora a Melbourne.

Undefined

Ma procediamo un passo alla volta. Come racconta Franco Micalizzi, autore della colonna sonora come dei temi musicali di decine di film italiani tra gli anni ’60 e ‘70, Trinità “era considerato un filmetto di recupero, girato a Roma e in Abruzzo, così dissi a Zingarelli [produttore del film, NDR]: dai è un piccolo film con due attori sconosciuti, fammi scrivere la musica”.

Micalizzi ovviamente parlava di Terence Hill e Bud Spencer. Quello che oggi è un film cult, è stato a lungo considerato un film di serie B. Micalizzi prosegue, raccontando: ”Feci una canzone un po' swing che però non piacque a Terence Hill e Bud Spencer, dovetti riscrivere il tema ma poi prevalse la prima versione, e il tema principale lo feci cantare ad Annibale Giannarelli, un italo-australiano scartato da tutti perché era troppo bravo”.

Ed è proprio Annibale Giannarelli, a raccontarci la sua versione della storia. Con Annibale abbiamo ripercorso anni mitici per la musica, sia in Italia sia in Australia. Dai locali di Sydney, alle apparizioni televisive passando per un incontro niente di meno che con i Bee Gees.

La versione della colonna sonora de “Lo chiamavano Trinità” eseguita in esclusiva negli studi di SBS Italian, conclude la prima parte della storia di Annibale. La versione originale è stata recentemente riportato alla ribalta da Quentin Tarantino, che ne ha proposto un omaggio nel suo “Django Unchained”.

Ma torniamo ad Annibale. Talento precoce, prosegue gli studi a Milano fino a quando, all’età di 13 anni, si imbarca per il lungo viaggio verso l’Australia.

Vive a Melbourne per qualche anno, prima di trasferirsi a Sydney per lavorare nei locali e per la televisione. Ma Annibale ha nel cuore l’Italia e conserva il sogno di raggiungere anche lì la celebrità. Così torna in Italia poco più che ventenne e comincia a bussare le porte di discografici e musicisti; a Roma incontrerà tra gli altri, Franco Micalizzi.

La storia prosegue, costellata da incontri che hanno fatto la storia della musica in Italia: dai Cugini di Campagna al Banco del Mutuo Soccorso. Annibale ci ha anche regalato una versione in studio della canzone "Nel silenzio dell'Amore" che potete ascoltare nella seconda parte della nostra intervista.