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  • The Turnbull government is considering monitoring migrants coming to Australia before they leave home. (AAP)
Il Governo Turnbull starebbe considerando la possibilità di introdurre delle leggi che consentano al Ministero dell'Interno di raccogliere informazioni sulla condotta dei possibili futuri immigrati.
Italian
By
James Elton-Pym, Presented by
Virginia Padovese

Source:
AAP
27 Feb 2018 - 3:06 PM  UPDATED 27 Feb 2018 - 3:14 PM

Il segretario del Ministero dell'Interno, Michael Pezzullo, ha reso noto al Daily Telegraph che il governo starebbe considerando l'idea di inserire una nuova normativa che permetta di effettuare delle indagini sugli immigrati nel momento stesso in cui questi richiedono un visto per l'Australia.

Controlli che verrebbero effutuati dunque non prima dell'ottenimento della cittadinanza, come succede al momento, ma prima dell'ingresso della persona nel Paese. Verrebbero utilizzate varie fonti di informazione, grazie ai servizi degli analisti dell'intelligence.

Il risultato delle indagini dovrebbe permettere al Dipartimento di determinare se il futuro migrante sia in grado di adattarsi o meno alla vita in Australia e di abbracciare i valori australiani. Questo in base all'analisi dei suoi comportamenti nel paese d'origine.

"Ci sarebbero tre stadi di valutazione: prima che il migrante parta, mentre il migrante vive in Australia, e quando richiede la cittadinanza", ha dichiarato Pezzullo.

L'idea è quella di realizzare un sistema nel quale il controllo sulla persona è continuativo, anche se non esiste ancora un vero e proprio disegno di legge in proposito.

SBS News ha cercato di contattare gli uffici del Ministero per un commento. Pezzullo era impegnato nella seduta parlamentare di oggi, e quando durante la pausa gli è stato chiesto di rispondere ad alcune domande, ha dichiarato: "Ovviamente no, l'intervista al Telegraph era una parte di tutt'altro discorso".

I rapporti annuali sull'immigrazione mostrano che l'Australia ha accolto circa 190.000 residenti permanenti ogni anno dal 2011, la maggior parte dei quali attraverso skilled visa e family visa.

Il senatore laburista, Doug Cameron, ha accusato il Governo di adottare una politica poco trasparente solo per finire in prima pagina, accaparrarsi elettori e screditare l'opposizione.

"Non mi soprenderebbe che questo Governo usasse queste politiche contro potenziali richiedenti asilo o migranti diretti verso in nostro Paese", ha commentato il senatore Cameron.

Più cauta la senatrice laburista Jenny McAllister, che prima di commentare la questione vorrebbe vedere i dettagli del piano del Governo.