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Fino al 45 per cento degli immigrati permanenti potrebbero essere dirottati su visti che li obbligano a passare "almeno alcuni anni" nelle aree regionali o in stati meno popolosi, come il South Australia.
Italian
By
James Elton-Pym

9 Oct 2018 - 3:02 PM  UPDATED 9 Oct 2018 - 3:03 PM

I nuovi immigrati saranno costretti a vivere fuori Sydney e Melbourne fino a 5 anni, secondo una proposta del governo federale che verrà presentata questa sera per migliorare la congestione delle città più popolate d'Australia.

Il ministro delle infrastrutture Alan Tudge presenterà i cambiamenti in un discorso al Menzies Research Centre a Melbourne. Secondo il piano, ai nuovi immigrati verranno concessi dei visti con limitazioni per bilanciare la crescita nelle grandi città, che ha sforato le previsioni del 100% nell'ultimo decennio.

"In those places they're often crying out for more people so our overall objective is to get a better distribution of that population growth across the country”

Il quotidiano The Australian riporta che il governo, nell'ambito della sua politica demografica, collaborerà con gli stati per realizzare un nuovo piano di infrastrutture e di controllo della popolazione.

Uno degli obiettivi è di ridurre i 25 miliardi di dollari persi in attività economiche ogni anno a causa del traffico cittadino. 

Tudge ha dichiarato a Channel 7 che Melbourne, Sydney e il sud est del Queensland stanno subendo una crescita eccessiva, mentre gli stati più piccoli e le zone regionali sono ferme.    

La proposta del governo federale non è stata accolta con entusiasmo dal governo laburista del Victoria. Il premier Daniel Andrews ha dichiarato che il suo governo sta già facendo tutto quello che è necessario per rimanere al passo con la crescita della popolazione.

"As I said I'm not about telling people where they should and shouldn't live, I'm about connecting every Victorian no matter where they live, creating jobs, investing in the infrastructure we need in road and rail, hospital and schools."

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