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L'agente di immigrazione Emanuela Canini sulle ultime novità in tema di visti 457.

By
Carlo Oreglia
Published on
Friday, November 17, 2017 - 12:55
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15 min 18 sec

Il Dipartimento d’Immigrazione ha pubblicato ad inizio settimana un aggiornamento sulla sorte dei visti 457. I chiarimenti però lasciano parecchie domande aperte in diversi casi.

Le comunicazioni del DIBP secondo l’agente di immigrazione Emanuela Canini sono sempre un po’ generiche e non includono tutta la casistica.

Cosa è stato confermato:

Tutte le persone che avevano o hanno richiesto un visto 457 il giorno del 18 aprile 2017 non saranno soggette ai cambiamenti che entreranno in vigore a marzo 2018. Verranno emesse delle leggi di transizione con tre aspetti importanti per chi ricade in questa categoria:

  • L’età massima per il passaggio dal 457 alla residenza permanente dopo due anni di lavoro con lo stesso sponsor rimarrà 50 anni
  • Anche se la propria occupazione è finita sulla Short-term Skilled Occupation List (STSOL), si potrà comunque fare richiesta di residenza permanente sempre con questo percorso, anche dopo marzo 2018
  • Gli anni di lavoro con lo stesso sponsor, che come sappiamo da marzo 2018 diventeranno tre, rimarranno invece due per questa categoria di persone.

“Questi sono chiarimenti dati dal DIBP ma non sono ancora legge… per avere la certezza al 100% bisognerà aspettare la legge.”

L’aggiornamento, come da stile del Dipartimento, è scarno e lascia adito a interpretazioni. Ad esempio, chi ha un 457 e lo rinnova con lo stesso sponsor rientra nella legge di transizione o in quella nuova di marzo?

Chi ha richiesto un 457 dopo il 18 aprile, ci ha confermato Emanuela Canini, rientra nella nuova legge di marzo. Chi invece aveva un visto 457 o lo aveva richiesto il 18 aprile, rientra nella legge di transizione.

Il dubbio nasce dal fatto che non è chiaro,da quanto si legge sul sito, in quale legge possa rientrare chi ha richiesto un visto prima del 18 aprile se il visto non è stato approvato prima dell’annuncio dei cambiamenti. Tra gli agenti di immigrazione ci sono pareri discordanti, bisognerà attendere la promulgazione della legge.  

Allo stesso tempo come deve comportarsi chi ha richiesto un visto prima del 18 aprile, nel caso in cui se lo sia visto rifiutare e poi abbia vinto l’appello dopo i cambiamenti? Sotto quale legge rientrerà la sua pratica? Normalmente l’appello in tribunale viene trattato come se fosse una nuova richiesta, sarà così anche in questo caso?

La risposta finale verrà fornita anche in questo caso quando il disegno di legge farà il suo corso.

Ci sono diversi casi ambigui che attendono una conferma dal Dipartimento, che sta attenuando l’iniziale rigidità del suo primo annuncio lo scorso aprile.

“Piano piano vedo il governo ritornare sui propri passi dopo aver fatto danni, c’è gente che ha già lasciato l’Australia, altri hanno rinunciato a dei progetti.”

Ricordiamo allora i cambiamenti del 18 aprile 2017.

  • Le liste delle occupazioni sono state separate in due categorie, STSOL e MLTSSL (Medium and Long-term Strategic Skills List).
  • Chi riceve un nuovo 457 con l’occupazione sulla lista STSOL non può più accedere alla residenza permanente tramite l’opzione di lavoro di due anni con lo stesso sponsor
  • Inoltre chi riceve un nuovo 457 con l’occupazione sulla lista STSOL può ottenere solo 2 anni di visto 457, rinnovabili una sola volta da dentro l'Australia
  • L’età massima in questo passaggio sarebbe stata ridotta, da marzo, a 45 anni
  • L’opzione di lavoro con lo stesso sponsor, sempre da marzo, sarebbe stata portata da due a tre anni.

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