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Quando si presenta la domanda per un visto australiano spesso viene richiesto di sostenere degli esami medici. Insieme all'agente di Immigrazione Emanuela Canini facciamo chiarezza su questo punto.

By
Virginia Padovese, Carlo Oreglia
Published on
Friday, November 3, 2017 - 14:15
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16 min 1 sec

In quali casi e per quali visti vengono richiesti dei controlli medici?

Ogni nazionalità viene considerata in modo diverso perché esistono una serie di Paesi considerati a rischio e altri no, vediamo quali sono le regole in vigore per gli italiani. Fate attenzione a non riferire queste informazioni ad amici o conoscenti che vengono da altri Paesi, perché potrebbero non essere appropriate. Quando parliamo di italiani intendiamo persone con un passaporto italiano. Bisogna poi distinguere chi ha vissuto anche in altri Paesi oltre all’Italia, perché in alcuni casi questo farà la differenza. Quindi quando si richiedono gli esami medici?

Se il visto che si richiede è permanente, tutte le volte e per tutti i famigliari inclusi.

Se il visto è temporaneo, gli italiani dovranno sottoporsi a degli esami solo in alcuni casi:

  • Quando si deve fare un tirocinio o lavorare in un ambiente a rischio (ad esempio un ospedale, un asilo, uno studio dentistico) o per diventare medico o infermiere e così via.
  • Quando la persona ha indicato delle condizioni mediche nel questionario di richiesta del visto, e quindi è necessaria una verifica, oppure quando le donne sono in gravidanza.
  • Quando la persona ha trascorso più di tre mesi consecutivi negli ultimi cinque anni in qualche Paese a rischio. Esiste una lista dei Paesi a rischio stilata dal DIBP che viene modificata di continuo.

Che tipo di controlli bisogna superare?

Gli esami medici da fare dipendono dal visto e dall’età della persona.

Per i visti permanenti tutti i richiedenti di età superiore ai 15 anni dovranno fare una visita medica generica, i raggi X al torace per identificare tubercolosi o altri problemi, analisi del sangue e delle urine. I ragazzi tra gli 11 e i 15 anni dovranno fare solo la visita e le radiografie, mentre chi ha meno di 11 anni solamente la visita.

Per i visti temporanei, le donne in gravidanza si sottoporranno al test dell’epatite B; le persone oltre i 75 anni che richiedono un visto turistico 600 faranno solo una visita medica; chi lavora negli asili farà la visita e i raggi X; infine chi lavora negli ambienti a rischio come ospedali e simili dovrà sottoporsi anche agli esami del sangue.

Invece gli italiani che sono stati in qualche Paese a rischio non dovranno fare nulla solo se il visto che richiedono è per un massimo di 6 mesi, altrimenti anche qui, a seconda dell’età, ci sono regole diverse.

Qual è la procedura corretta da seguire per fare questi esami?

Una volta che si capisce in quale casistica si rientra, si possono fare gli esami medici prima di richiedere il visto o subito dopo la richiesta, questo per anticipare i tempi del DIBP che sicuramente richiederà questi esami. Se invece, ad esempio, non si sa bene se è necessario farli o se non si è sicuri di avere il visto approvato o meno, è meglio aspettare che sia il DIBP a richiederli. Di solito quando nella procedura di approvazione di un visto tutti gli altri requisiti sono a posto, il Ministero richiede di procedere con gli esami medici, altrimenti nella richiesta ci sarà anche una lista di altri documenti da fornire.

Quindi cosa si fa a livello pratico? Si richiede un codice che si chiama codice HAP sull’Immi Account, ossia sullo stesso sito dove è stato richiesto il visto o dove si andrà a richiedere. Esiste un link apposito per questo, si compila un modulo con domande sulla salute, si invia sempre online, e poi si riceve automaticamente sempre sullo stesso sito, scaricando il pdf, una lettera che indica quali esami vanno fatti e questo codice HAP. Questa lettera va poi portata al centro medico dove si prenotano gli esami.

Si possono fare in qualsiasi centro medico o ci sono dei centri specifici dove recarsi (sia in Australia sia in Italia)?

In Australia la BUPA è l’unica compagnia autorizzata. Si va sul sito della BUPA e si prenotano le visite scegliendo il giorno e il posto. Poi la BUPA penserà a mandare i risultati al DIBP in via informatica. Ci sono centri in tutte le città australiane e anche in alcune piccole province.

Invece in Italia ci sono solo due centri autorizzati privati, uno a Milano e uno a Roma. Ce n’era anche uno a Messina ma è stato tolto, quindi purtroppo chi si trova al sud dovrà viaggiare. Se ci si trova in Italia basta telefonare a uno di questi centri per prenotare, sempre con quel codice HAP. Il numero di telefono e gli indirizzi sono disponibili sul sito del DIBP alla pagina degli uffici del Dipartimento fuori Australia.

Per quanto riguarda i costi, sono tutti a carico del richiedente o ci sono dei rimborsi?

I costi sono tutti a carico di chi fa le visite: Medicare non rimborsa e neanche le assicurazioni private. Per una visita completa con raggi X e analisi del sangue e delle urine si spende circa $320/340 a persona. Si tratta di una spesa notevole se consideriamo una famiglia di tre o quattro persone.

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