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The Federal Minister for Health Greg Hunt (AAP)

L’Hypothetical Person Test valuta il costo dei richiedenti visto per il sistema sanitario ed è da considerare con attenzione prima di fare domanda di visto in Australia.

 

By
Marco Lucchi
Published on
Friday, July 20, 2018 - 12:27
File size
14.17 MB
Duration
7 min 44 sec

La buona salute è uno dei requisiti per far approvare un visto e il Dipartimento di Immigrazione pesa con il bilancino costi e benefici quando valuta le domande di immigrazione.

Se una persona o un suo famigliare ha dei problemi di salute, avrà bisogno di medicinali, visite, in alcuni casi sussidi sociali e assistenza, imponendo delle spese da parte delle istituzioni australiane.

E qui entra in gioco l’Hypothetical Person Test, ha raccontato ai microfoni di SBS l’agente di immigrazione Emanuela Canini.

“È il principio attuato per valutare il costo imposto al sistema sanitario australiano da una persona con una condizione medica quando fa richiesta di un visto.”

La spesa viene calcolata per il periodo del visto se è temporaneo, o a lungo termine se il visto è permanente. Se la spesa totale supera i 40,000 dollari, il visto non viene approvato.

Ci sono delle esenzioni per i visti sponsorizzati, ma sono molto difficili da ottenere.

Il medico autorizzato dall’immigrazione, quando fa le visite, si rifà all'Hypothetical Person Test, il principio attuato per valutare il costo imposto al sistema sanitario australiano da una persona con una condizione medica quando fa richiesta di un visto.

Il medico deve valutare il richiedente del visto non a livello personale, ma in paragone a una “persona ipotetica” con la stessa condizione medica e con la stessa gravità, traendo le sue conclusioni a seconda delle definizioni burocratiche e non in base alle circostanze della persona che ha di fronte.

Il medico perciò calcolerà i costi, indipendentemente dal fatto che questi vengano affrontati o meno.

“Ai fini della valutazione, non importa se il richiedente usi poi i servizi disponibili in Australia oppure no.”

Gli unici elementi standard che il medico è obbligato a considerare per la valutazione del paziente sono la natura del problema medico e la sua gravità, l’età della persona, il tipo di visto richiesto e la lunghezza del periodo di soggiorno.

“Faccio degli esempi” ha raccontato l’agente di immigrazione Emanuela Canini a Radio SBS “non conta se la persona dichiara che non userà quei servizi o che li pagherà tramite i propri risparmi o tramite assicurazioni private o tramite il servizio sanitario nazionale del proprio Paese”.

“Non conta nemmeno” ha aggiunto "se ci si porta i medicinali dall’estero o se i pazienti si pagano il loro assistente domiciliare invece che usarne uno pagato dal governo australiano, o se i propri famigliari si faranno carico delle spese”.

Il motivo è semplice: non esiste una legge in Australia che impone a chi diventa residente permanente di rispettare gli impegni presi in precedenza.

Se quindi, ad esempio, cambiassero le circostanze finanziarie dell’ipotetico malato che si è impegnato a pagare le cure di tasca sua, o se semplicemente cambiasse idea, non può essere obbligato dalla legge a rispettare il patto.

Allo stesso tempo, l’ipotesi di imporre un’assicurazione privata non è mai stata presa in considerazione.

A sconsigliare questa soluzione, le difficoltà nei controlli e il fatto che molti richiedenti diventano poi cittadini e creerebbero una categoria di cittadini ai quali viene imposta un’assicurazione mentre il resto della popolazione ne è esentata. Il rischio di creare dei cittadini svantaggiati di serie B ha tenuto lontano il governo da questa opzione.

Ma come fanno i medici dell’immigrazione a calcolare quanto costa una persona con una data malattia?

I medici utilizzano come riferimento manuali e costi prestabiliti a seconda della malattia o disabilità e del costo attuale delle cure e dei servizi sociali.

I risultati possono essere molto diversi: la cifra legata alla sclerosi multipla asintomatica è di quasi 1 milione e 300 mila dollari, il costo dell’epatite B cronica asintomatica supera i 300mila, l’HIV asintomatico si avvicina ai 500mila dollari in un caso, in altro caso oltre 700mila.

Questo dimostra che non sempre i costi sono uguali, perché dipende dalla durata del visto e dall’età della persona.

È impossibile sapere a priori quale sarà il costo ma è sicuramente più facile capire se il visto verrà rifiutato o meno per certe malattie che statisticamente non hanno quasi mai avuto visti approvati.

È bene quindi essere al corrente della situazione fin da subito, dato che in genere gli esami medici sono l’ultima cosa che viene fatta quando si richiede un visto, quando tutte le altre spese sono state versate.

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