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One Nation Senator Pauline Henson (AAP)

E i futuri cittadini dovranno provare la loro lealtà verso l’Australia

By
Carlo Oreglia, Shamsher Kainth
Published on
Friday, February 16, 2018 - 11:42
File size
5.75 MB
Duration
12 min 33 sec

Un disegno di legge presentato in Parlamento Federale la scorsa settimana dalla senatrice di One Nation Pauline Hanson mira ad estendere a otto anni il periodo di attesa per diventare cittadino da residente permanente.

Il ddl introduce emendamenti all’Australian Citizenship Act 2007 e al Migration Act 1958, aumentando a otto anni il periodo d’attesa, rispetto all’attuale periodo di un anno.

“Praticamente è lo stesso documento che è decaduto lo scorso ottobre, con qualche frase modificata” racconta ai microfoni di Radio SBS l’agente di immigrazione Emanuela Canini.

Pauline Hanson ha introdotto questa nuova proposta al Senato il 7 febbraio e rispetto ai ddl precedenti, la modifica più importante è quella del numero di anni di residenza permanente necessari per richiedere la cittadinanza, che dai già controversi 4 della proposta precedente è passato a 8. Il livello di inglese richiesto invece è rimasto quello della prima proposta, un 6 in ogni componente dell’Ielts.

Secondo Emanuela Canini, la proposta shock va vista all’interno della strategia politica di One Nation.

“Aumenti il prezzo già da subito, perché tanto sai che ti chiederanno uno sconto e dovrai cedere qualcosa”

Visti anche i tentativi passati, un accordo sui quattro anni di residenza permanente potrebbe essere la soluzione più probabile, continua Emanuela.

L’aumento degli anni di PR per diventare cittadini ha anche un risvolto di risparmio economico per il governo, in quanto con la legge attuale nel momento in cui si diventa cittadini dopo un anno di residenza permanente si può accedere immediatamente ai sussidi e agli aiuti statali.

Aumentando l’attesa a 4 o 8 anni come nell’ipotesi Hanson, aumenta anche il periodo di tempo nel quale lo Stato non è costretto ad accollarsi le spese sociali dei nuovi immigrati.

Per quanto riguarda la dimostrazione di lealtà verso l’Australia, la leader di One Nation ha sostenuto che i migranti devono provare “di portare valore aggiunto all’Australia”.

“Are you a good character, are you not a criminal, are you loyal to our culture, our way of life?” Pauline Hanson

I dettagli di come questa professione di lealtà verso l’Australia si realizzerebbe però non sono stati resi noti.

Nella nuova proposta di Pauline Hanson non si menziona alcuna data di inizio. Al momento l’intenzione del ministro dell’Immigrazione Peter Dutton è quella di avere una nuova legge sull’immigrazione a partire dal 1 luglio 2018.

L’incognita naturalmente è la sua discussione e approvazione in parlamento. L’unica certezza è che la legge non sarà retroattiva.

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