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(SBS)

Scopriamo i punti chiave.

By
Carlo Oreglia, Virginia Padovese
Published on
Friday, March 2, 2018 - 12:51
File size
6.18 MB
Duration
13 min 29 sec

I dettagli del visto TSS 482, Temporary Skills Shortage, creato per sostituire il visto 457, sono stati dati nei mesi passati con il contagocce, lasciando aperte diverse questioni fondamentali.

Ora il governo, ci ha raccontato ai microfoni di Radio SBS l’agente di immigrazione Emanuela Canini, ha sciolto la maggior parte dei dubbi che erano sorti sul nuovo visto.

La novità più importante riguarda le aziende, che una volta ottenuta l’approvazione, potranno sponsorizzare un candidato per 5 anni, anche se sono delle start-up o aziende straniere.

Negli anni scorsi le start-up potevano sponsorizzare un impiegato solo per 18 mesi per poi rifare la pratica. Per loro quindi si prospetta un deciso risparmio di tempo e denaro.

Al momento del rinnovo dopo 5 anni poi, la pratica dovrebbe diventare molto più semplice, basterà compilare un modulo online molto breve che darà un’approvazione automatica dopo alcuni minuti, ovviamente se tutti i dati verranno inseriti correttamente. Eccezioni a questa regola saranno ad esempio le pratiche con elementi non chiari.

Sarà anche più facile comunicare al Ministero degli Affari Interni i cambiamenti della situazione dello sponsor o dello sponsorizzato (ad esempio eventuali trasformazioni della struttura fiscale dell’azienda, cambi di indirizzo o comunicazioni su un possibile licenziamento dello sponsorizzato).

“Ormai siamo quasi arrivati e la legge potrebbe arrivare e diventare effettiva nella prima metà di marzo”

È stata comunicata un'altra novità molto importante, l’assenza di retroattività.

L’occupazione per la quale si viene sponsorizzati dovrà essere nella lista solo al momento della richiesta della pratica. Se questa occupazione viene tolta dalla lista mentre la pratica non è stata ancora sbrigata dal Dipartimento, il visto verrà approvato lo stesso.

Si tratta di un cambio di rotta con il passato recente, visto che dopo i cambiamenti dello scorso aprile, molti richiedenti hanno dovuto ritirare la propria domanda di visto perché l’occupazione non era più in lista.

Ultima novità, tutti gli sponsor dovranno dimostrare di aver provato a trovare dei dipendenti australiani prima di accedere alle sponsorizzazioni all’estero per tutte le occupazioni. Attualmente solo chi fa un lavoro manuale, gli ingegneri e gli infermieri sono soggetti al requisito del Labour Market Testing.

Ci saranno eccezioni in caso di accordi internazionali, per quanto riguarda in genere i trasferimenti tra aziende estere e australiane della stessa compagnia.  

Si possono richiedere due visti TSS in Australia, con la possibilità di richiederne un terzo uscendo dal paese e soddisfacendo il requisito del Genuine Temporary Entry. Bisognerà per ciò convincere il Dipartimento di Immigrazione che non si sta rientrando per avere la residenza permanente, ma  perché lo sponsor ha una reale necessità.

Il visto TSS prevede due anni di esperienza lavorativa full time, non possono essere quindi due anni di apprendistato o durante gli studi, anche se ci saranno alcune eccezioni che ancora non sono state rese note.

Uno dei grandi punti interrogativi riguardava il passaggio dal 457 alla residenza permanente. Chi aveva o aveva richiesto un 457 prima del 18 aprile 2017, data dei cambiamenti, può continuare il percorso verso la residenza permanente con le vecchie leggi: quindi età massima 50 anni, 2 anni di lavoro con lo stesso sponsor e anche se l’occupazione non è più sulla lista si potrà ancora avere la residenza permanente.

Tutto questo varrà ancora anche per chi, per vari motivi, dovrà rinnovare un visto 457 o TSS nei prossimi mesi, perché ad esempio non è riuscito a completare i 2 anni di lavoro con lo stesso sponsor o non ha ancora il livello di inglese richiesto. L’importante è che non cambi l’occupazione: ma questa concessione non durerà per sempre, il Dipartimento comunicherà in futuro se ci sarà un limite temporale.

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