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(Getty Images)

L'agente di immigrazione Emanuela Canini analizza le novità in tema di visti, residenza permanente e cittadinanza che sono entrate in vigore con il nuovo anno finanziario.

By
Davide Schiappapietra
Published on
Friday, July 6, 2018 - 09:16
File size
15.61 MB
Duration
8 min 32 sec

Il primo luglio, che in Australia segna l'inizio del nuovo anno finanziario, è la tradizionale data in cui molti provvedimenti decisi dal governo nei mesi precedenti entrano in vigore.

Molte delle novità che da questa settimana si sono concretizzate erano quindi altamente anticipate, ma non sono mancate alcune sorprese, sia per quanto riguarda provvedimenti annunciati e non entrati in vigore, che per quanto riguarda cambiamenti inaspettati.

Ecco una panoramica di quanto è successo durante i primi giorni dell’anno finanziario.

Liste Occupazioni

Come tutti gli anni ci si aspettava la revisione delle liste delle occupazioni e invece non è avvenuto nulla per il momento. Il Ministero del Lavoro (Dept of Jobs and Small Business) aveva suggerito le modifiche - come fa sempre ogni 6 mesi -, ma per ora non c'è stato nessun annuncio.

Ciò non vuol dire che non vi saranno cambiamenti nel breve termine, come è avvenuto all'inizio dell'anno, quando al primo gennaio non è successo nulla e poi le modifiche sono arrivati nei giorni successivi.

Tra i cambiamenti previsti, ci dovrebbe essere il taglio delle professioni contenute nella lista regionale.

Skill assessment Visto RSMS 187

Era attesa per l'inizio dell'anno anche una modifica per il visto regionale 187, con l'introduzione del riconoscimento professionale obbligatorio per tutte le occupazioni. Ma il governo sembra aver cambiato idea, almeno per il momento.

Infatti sul sito del Department of Home Affairs (DHA) è indicato che per ora non sono previsti cambiamenti e che questi, eventualmente, verranno annunciati in futuro.

Quindi tutto rimane come prima, dove il riconoscimento professionale, il cosiddetto skill assessment, è obbligatorio solo per alcune occupazioni come, per esempio, quella dello chef.

Aumento punteggio per General Skilled Migration

Una novità inaspettata, invece, è stata quella dell'aumento del punteggio minimo per i visti a punti 189, 190, e 489.

Il nuovo punteggio minimo passa da 60 a 65 punti.

Torna cioè al punteggio necessario prima del 2011, quando il governo laburista lo aveva abbassato di 5 punti.

Negli ultimi mesi il DHA aveva invitato a richiedere il visto soltanto candidati che avessero dai 70/75 punti in su, e quindi il visto 189 non risente eccessivamnente dell'innalzamento del punteggio minimo, che risulterebbe comunque insufficente a garantirsi un approvazione.

Discorso diverso per i visti 190 e 489 che invece perderanno potenziali candidati che raggiungevano soltanto i 60 punti.

Un esempio. Se il potenziale candidato per i visti a punti fosse uno studente che ha ottenuto una laurea o un master in Australia, se è giovane e ha un ottimo inglese, questi avrà comunque bisogno di lavorare almeno un anno in Australia per raggiungere il punteggio necessario.

Una conseguenza sarà una minor competizione a livello statale e regionale, cioè meno candidati per le nomination di Stati e regioni che accetteranno di accogliere queste persone perché la loro occupazione è richiesta sul territorio.

Tasse sui visti

Per quanto riguarda le tasse sui visti, anche quest'anno ci sono stati degli aumenti, anche se non per tutti i visti.

L'aumento più significativo è quello per il Partner visa, il cui costo contiunua a crescere nel tempo.

Con l'ultimo aumento, si aggiungono 160 dollari ai 7 mila che erano già richiesti.

Gli altri visti di residenza permanente passano a 3 mila 755 dollari, quindi meno di 100 dollari in più. Aumenti di entità minore sono entrati in vigore anche per altri visti.

Aumenta di 5 dollari anche la tassa per la cittadinanza (portandola a 285 dollari) e quella per gli appelli in tribunale (33 dollari in più che portano il costo totale a mille e 764 dollari).

Nuovi Programmi

Ci sono due nuovi visti disponibili, uno dal primo luglio è già operativo, anche se in forma sperimentale, e un altro che verrà implementato nel 2019.

Quello già attivo è denominato Global Talent Scheme e rientra nel contesto del visto di sponsorizzazione TSS.

Si tratta di un accordo che deve essere preso di volta in volta tra il datore di lavoro e il governo per sponsorizzare lavoratori altamente specializzati le cui professioni non rientrino in quelle coperte dai visti già esistenti.

Gli sponsor dovranno dimostrare che di non aver trovato candidati australiani per quel lavoro, e che con l'impiego di stranieri aumenteranno le possibilità di creare nuovi posti di lavoro per altri australiani, con le competenze possedute dai lavoratori stranieri che devono essere passate a quelli locali.

Questa tipologia di visto si dividerà in due opzioni, una per le start up e una per le aziende già avviate. Sarà un visto di 4 anni con accesso alla residenza permanente.

L'altro visto in arrivo nel 2019 invece è il Supporting Innovation in South Australia Scheme.

Sarà un'opzione interna al Business Innovation and Investment visa 188 che già esiste e riguarderà solo il South Australia. Ancora non sono rilasciati molti dettagli, ma lo scopo è quello di incrementare gli investimenti e creare nuovi posti di lavoro in South Australia.

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