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(sbs)

Novità per i visti a punti e una maggiore rigidità nel considerare la documentazione allegata alle domande per tutti i visti.

By
Marco Lucchi, Davide Schiappapietra
Published on
Friday, August 3, 2018 - 12:57
File size
16.28 MB
Duration
8 min 53 sec

Nel corso della nostra trasmissione abbiamo ospitato l'agente dell'immigrazione Emanuela Canini, con la quale abbiamo parlato delle ultime novità in tema di visti e immigrazione. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

1. Visti a punti: il DHA ha deciso di lanciare gli inviti per i visti a punti una volta al mese invece di una volta ogni due settimane. Cosa comporta, quali potranno essere gli svantaggi, saranno di più o di meno le persone invitate?

D'ora in poi gli inviti saranno pubblicati una volta al mese piuttosto che due come avveniva in passato. La nuova scadenza sarà ogni 11 del mese. Il dipartimento ha confermato che il numero di inviti sarà cumulativamente lo stesso che ci sarebbe stato con due inviti al mese, ma il loro numero complessivo non è ancora stato diffuso, quindi non sappiamo quanti candidati saranno invitati il prossimo 11 agosto.

Negli ultimi mesi i numeri erano stati abbastanza bassi, poche centinaia al mese. Una riduzione rispetto agli oltre 3000 pubblicati nei dodici mesi complessivi dello scorso anno finanziario.

Ovviamente non c'è nessun vantaggio per i candidati con questa nuova procedura ma solo svantaggi. L'avere soltanto un invito al mese piuttosto che due più ravvicinati potrebbe, per esempio, svantaggiare quelle persone che compiono gli anni nelle due settimane precedenti alla scadenza dell'11 del mese e che vanno quindi a perdere punti. Stesso discorso per chi è al limite della scadenza del test di inglese o di un riconoscimento professionale. E con la scadenza di documenti e visti le spese da sostenere continuano ad aumentare.

2. Visto TSS 482 (ex 457): come stanno andando con le tempistiche, quanto ci vuole ora per avere notizie sulla pratica e in quali casi particolari si può richiedere priorità?

Il visto TSS 482 viene fortunatamente valutato prima rispetto ai tempi "biblici" del vecchio 457.

Per ora la media di attesa è di 57 giorni per le occupazioni inserite nella lista a breve termine (short term list) e 55 giorni per quelle sulla lista a medio termine (medium-long term list).

Per quanto riguarda i casi urgenti, ci sono delle politiche precise del dipartimento. In generale sarà il dipartimento stesso a decidere se esista priorità o meno ed ha esortato i richiedenti e gli agenti di immigrazione a non chiedere la priorità se non in casi strettamente necessari.

La circostanza in cui lo sponsor ha necessità di far lavorare uno sponsorizzato non rappresenta un fattore di priorità. Lo è, invece, il caso in cui lo sponsorizzato è richiesto per un progetto molto importante, per esempio nel caso di una compagnia che abbia vinto un appalto importante per un progetto infrastrutturale per conto di un governo statale, oppure in aree regionali.

Il dipartimento ha comunque dichiarato di stare revisionando i criteri per considerare queste priorità e renderle più chiare, quindi ci aspettiamo un ulteriore aggiornamento in merito.

Considerando le tempistiche del momento, quasi due mesi, anche con la priorità non c'è molta differenza, ma potrebbe farla se le tempistiche del TSS aumentassero in futuro come avvenne in passato per il 457.

3. Rifiuti in aumento per i visti con documentazione incompleta: il DHA ricorda di non essere obbligato a chiedere altro prima di prendere una decisione. Ma che cosa significa il considerare una domanda incompleta o non soddisfacente? E come ci si può tutelare?

È un brutto periodo per chi abbia richiesto un visto e non abbia allegato tutta la documentazione richiesta, in quanto è abbastanza comune ricevere un rifiuto senza ulteriori comunicazioni.

La legge dice che il dipartimento non è obbligato a richiedere ulteriori informazioni, né se le informazioni mancano né se non sono chiare, ma può decidere il risultato finale con quello che trova allegato ad una richiesta di visto.

La legge è sempre stata così ma non è mai stata applicata tanto rigidamente come in questi ultimi mesi.

In alcuni casi si può fare appello, ma con tempistiche e costi elevati per il tribunale.

I visti più colpiti sono quelli di sponsorizzazione da parte di un'azienda e i visti partner, ma la ragione per il loro numero elevato è che questi visti sono quelli più richiesti in questo momento. Detto questo, la stessa politica dei rifiuti può essere applicata a tutti i visti.

Ma cosa vuol dire documentazione completa? Nonostante la lista fornita sul sito del dipartimento, non è detto che quella significhi "completa" e sta al richiedente il compito di provare un requisito richiesto.

Per esempio, quando si chiede di "fornire la prova" di aver bisogno di un lavoratore, non è sufficente farlo con una semplice lettera contenente una dichiarazione. Spesso infatti non viene ritenuto abbastanza in quanto le dichiarazioni devono essere provate con documenti ufficiali che dimostrino tutto quanto si dichiara nella lettera. Quindi non esiste una lista di documenti uguale per tutti e i requisiti possono cambiare caso per caso.

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