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(Getty Images)

L'agente di immigrazione Emanuela Canini ci parla delle ultime novità in tema di visti.

By
Marco Lucchi, Davide Schiappapietra
Published on
Friday, September 28, 2018 - 17:11
File size
15.91 MB
Duration
8 min 41 sec

Cessato il servizio di priorità per i visti 457 e TSS.

Dal 5 settembre, il Dipartimento di immigrazione non dà più priorità a chi richiede un visto TSS, o ha un visto 457 ancora in coda, quindi tutti saranno processati allo stesso modo, a meno che i richiedenti non risiedano in zone regionali o siano sponsorizzati tramite Labour Agreement o sponsor accreditati.

In passato si poteva chiedere di saltare la coda in caso di progetti molto importanti, per esempio nella costruzione di infrastrutture pubbliche, oppure per i trasferimenti tra compagnie dall'estero verso l'Australia, o nei casi di cambio di sponsor.

Le ragioni per la decisione del Dipartimento sarebbero da ritrovare nel fatto che troppi candidati facevano richiesta di priorità e arrivavano, secondo il Dipartimento, troppe email che intasavano la procedura. Questo con il risultato di creare un'altra coda, seppur prioritaria.

Ma soprattutto sembra che gran parte della lunghissima coda dei visti 457 sia stata smaltita. Sarebbero infatti passati da 42.000 pratiche a marzo, alle attuali 11.000, e ci sono previsioni secondo cui la lista d'attesa verrà "svuotata" entro fine anno.

"Dato che le tempistiche per il visto TSS sono molto più rapide, e mi auguro che rimangano tali, il DHA ha deciso di sospendere questa richiesta di priorità."

Chi l'ha già richiesta e coloro i quali hanno ricevuto risposta positiva in merito, possono ancora usufruirne; chi invece l'ha richiesta, ma ancora non ha ricevuto una risposta di accettazione, dovrà "fare la fila" come gli altri.

Il Dipartimento continua a esortare tutti a non mandare email per sapere quanto manca al proprio turno, sempre per evitare intasamenti della posta elettronica. In aggiunta, non viene data risposta a queste richieste, visto che esiste già l'indicazione della tempistica media di attesa sul sito dell'immigrazione; si può solo contattarli se ci si trova al di fuori della tempistica annunciata.

Notifiche per la nascita di figli e regole di viaggio per Bridging Visa B

Per quanto riguarda la classica richiesta di Bridging visa B (BVB), ci sono alcune precisazioni da fare.

Le persone che si trovano in Australia con Bridging visa A (BVA), se vogliono viaggiare fuori dall'Australia devono richiedere un BVB. Spesso però succede che la richiesta del BVB viene fatta a ridosso della partenza, con conseguente panico di perdere l'aereo perché questo visto non arriva in tempo.

Sebbene spesso il BVB viene approvato in pochissimi giorni, questo non vuol dire che succeda ogni volta. Ci deve sempre essere un impiegato che lo processa manualmente. Quindi il consiglio è di richiederlo circa 3 settimane prima per stare tranquilli.

L'altra situazione di interesse è quella in cui nasce un bambino a chi ha un visto, sia dentro che fuori dall'Australia, e i genitori non ne fanno menzione al Dipartimento di immigrazione se non dopo moltissimo tempo, con dei casi limite di addirittura un anno.

Alcuni genitori, addirittura, escono dall'Australia con il bambino che poi non risulta registrato sul sistema anagrafico.

Bisogna invece richiedere il certificato di nascita con i nomi dei genitori appena possibile e fare il passaporto italiano al bambino. Poi si manda una email al Dipartimento di immigrazione con questi due documenti e i dettagli del visto dei genitori, in modo da essere in regola al più presto possibile ed evitare situazioni spiacevoli, dove magari il bambino non viene fatto rientrare in Australia in quanto senza visto.

Certificati penali: nuove regole

Sappiamo che i certificati penali ormai vengono richiesti per quasi tutti i visti, e non solo quelli italiani (o del paese di origine del richiedente), ma anche quelli dei paesi in cui si sia stati per più di 12 mesi in totale, e non necessariamente consecutivi, negli ultimi 10 anni.

Sappiamo anche che questi certificati scadono dopo 12 mesi, quindi spesso, dato che le tempistiche dei visti si sono allungate molto, ne vengono richiesti di nuovi prima che il visto venga approvato.

Finalmente, abbiamo un approccio più flessibile, il che è positivo, non tanto per i costi, quanto per il fatto che non tutti si trovano in condizioni di poter avere questi certificati perché non sono sul posto o perché le tempistiche del paese in questione sono molto lunghe, ma perché bisogna delegare altre persone o utilizzare agenzie.

Allora adesso il Dipartimento ha fatto sapere che, anche se sul certificato è indicata una "scadenza" inferiore ai 12 mesi, non importa. Verrà fatto comunque valere per 12 mesi.

Inoltre, se la persona torna nel proprio paese nel periodo dei 12 mesi non dovrà rifare il certificato, a meno che non si tratti di un caso "sospetto".

Così come pure se la persona non torna affatto in quel paese anche dopo la scadenza, non dovrà rifarlo perché ovviamente non ha potuto commettere nessun crimine se non era in quel territorio.

Se invece il certificato è scaduto e la persona è tornata in quel paese per un periodo cumulativo di almeno 2 mesi, andrà rifatto. Questi nuovi criteri aiutano a far sì che a seconda dei viaggi che si prospettano, si possa capire fin da subito quando fare questi certificati, quindi se procedere immediatamente alla richiesta del visto o più tardi.

Visto a punti in Victoria

In generale, chi vuole una nomination dal Victoria per i visti a punti deve farne richiesta diretta. Quindi deve raccogliere la documentazione richiesta, riempie il modulo online e manda la richiesta. Se poi viene scelto o meno questo poi lo decide il Victoria a seconda dell'interesse suscitato dal candidato.

Questa era la procedura per tutti fino a poco fa. Dal 10 settembre invece, alcune occupazioni saranno in un certo senso penalizzate, perché sembra che le richieste siano troppe. Allora, chi ha un'occupazione nella lista sotto le categorie di Nursing, Building and Engineering e IT, dovrà attendere di essere invitato dal Victoria e poi seguire la procedura come tutti gli altri.

La differenza allora è che mentre gli altri possono fare richiesta e avere subito una risposta positiva o negativa, le persone con quelle occupazioni saranno in lista d'attesa Skill Select, aspettando che vengano o meno chiamate dello Stato.

Ovviamente dovranno selezionare il loro interesse per il Victoria nel modulo di Skill Select, altrimenti non verranno mai chiamati, ma non potranno mai sapere se e quando questo invito possa arrivare, il che - considerando che in immigrazione il tempo è più prezioso che mai, specialmente perché con l'avanzare dell'età si perdono punti e le leggi cambiano sempre - non è positivo e aumenta l'incertezza sulla positiva conclusione della propria richiesta di visto.

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