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(flick.com/Chris Samuel )

457, Partner visa e cittadinanza: tutti i cambiamenti dei prossimi mesi.

 

By
Carlo Oreglia, Francesca Valdinoci
Published on
Friday, January 12, 2018 - 12:44
File size
7.24 MB
Duration
15 min 48 sec

Il 2018 si preannuncia un anno ricco di novità, da prendere in considerazione con attenzione per chi vuole immigrare in Australia.

Abbiamo fatto il punto della situazione con l’agente di immigrazione Emanuela Canini, partendo da date certe per i cambiamenti e formulando alcune ipotesi su probabili cambiamenti.

Innanzitutto il tradizionale aggiornamento delle liste 'skilled occupation' previsto per il primo gennaio non è avvenuto, bisognerà attendere fino al 17 o 18 di questo mese.

“In teoria non ci aspettiamo cambiamenti nella MLTSSL, ma solo qualche occupazione in entrata e uscita dalla STSOL.”

Le modifiche, come scritto nella newsletter del ministero, non si applicheranno ai visti 457 già richiesti. Questa decisione contraddice le policy dei mesi passati, che riguardavano anche domande presentate prima dell’annuncio al pubblico dei cambiamenti.

Vediamo allora nello specifico i cambiamenti:

Marzo 2018.

Niente più visto 457, da marzo sarà con noi il visto Temporary Skills Shortage o TSS, una versione modificata del 457. Stesso meccanismo, solo con qualche restrizione e tassa in più.

Verranno richiesti due anni di esperienza lavorativa obbligatoria per chi ha solo una qualifica, con gran disperazione degli studenti che hanno appena finito gli studi senza aver tempo di maturare l'ormai indispensabile esperienza lavorativa.

Sarà possibile ottenere un visto di due o quattro anni a seconda dell’occupazione e della lista in cui si trova. La novità è che chi viene da un Paese che ha accordi economici con l’Australia potrà ricevere quattro anni di visto indipendentemente dalla lista, ma non potrà ottenere la residenza permanente come succede per quelli da due anni di visto.

"Buone notizie per chi rinnova il visto: pare che la procedura sarà molto più veloce e forse con la possibilità di approvazione automatica dal sistema informatico".

Chi vuole fare una richiesta di visto 457 a breve, deve richiedere sia la nomination da parte dell’azienda che il 457 prima di marzo. Se la nomination viene richiesta e approvata prima dell’abolizione del 457 ma la richiesta del visto viene fatta dopo marzo (quindi in regime di TSS e non più di 457), le due non potranno essere più considerate parte di un unico processo. La nomination non potrà essere agganciata al nuovo visto, ma andrà persa. Importante: o si fa tutto prima di marzo o tutto dopo applicando le nuove regole.

Sempre a marzo entreranno in vigore anche cambiamenti che riguardano il visto regionale 187. Verrà introdotta una Medium and Long-term Strategic Skills List (MLTSSL) che si applicherà anche alle zone regionali, con l’aggiunta di qualche altra occupazione.

Verrà introdotto l’obbligo di dimostrare almeno 3 anni di esperienza lavorativa per chi ha solo una qualifica, con evidenti problemi per studenti che hanno appena completato un corso di studi. La mossa favorirà in futuro chi arriva in Australia con esperienza di lavoro passata.

Primo luglio 2018.

A partire dall'inizio del prossimo anno finanziario ci potrebbe essere la nuova legge di cittadinanza, se il ddl passerà al Senato.

I cambiamenti più significativi rispetto al sistema attuale sembrano concentrarsi sulla necessità di avere quattro anni di residenza permanente prima di poter fare la richiesta, e un livello di inglese considerato ‘modesto’. Al momento non si hanno notizie sul livello richiesto in termini di punteggio nei test standard, ma sarà con ogni probabilità inferiore al punteggio 6 in ogni componente dell’Ielts.

Il livello di inglese è stato uno dei motivi del contendere maggiori, ed ha portato alla bocciatura in Senato del disegno di legge lo scorso ottobre. 

Data non annunciata.

Qui entriamo nel campo delle ipotesi e della lettura dei segnali mandati nei mesi scorsi dal governo, che vorrebbe operare una revisione del Partner Visa.

L’idea è quella di rendere obbligatorie due richieste separate. In un primo momento la richiesta dello sponsor (il partner australiano) deve essere approvata, e solo allora è possibile presentare la seconda richiesta da parte dello sponsorizzato. Se quest’ultimo si trova in Australia, solo in quel momento potrà ottenere un bridging visa.

Cosa significa: se la pratica dello sponsor non è stata ancora approvata alla scadenza del visto, lo sponsorizzato deve o lasciare l’Australia o richiedere qualche altro visto, non essendoci più un bridging visa automatico.

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