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Con l'agente di immigrazione Emanuela Canini facciamo chiarezza sulle nuove norme che regolano l'immigrazione in Australia: visti 457 e cittadinanza. Ecco cosa cambia, a partire da quando e cosa può fare chi è in attesa di una risposta dal Ministero dell'Immigrazione o era sul punto di presentare una domanda.
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Virginia Padovese, Francesca Valdinoci

28 Apr 2017 - 12:55 PM  UPDATED 28 Apr 2017 - 12:55 PM

Cambiamenti al processo per l'ottenimento della cittadinanza

Emanuela Canini ci ha spiegato che quello che fino ad ora si sa per certo è che esiste una proposta di legge che verrà esaminata dal Parlamento e prevede:

  • 4 anni di residenza permanente prima di poter richiedere la cittadinanza, mentre in precedenza erano 4 anni  di residenza totale di cui 12 mesi di permanente;
  • un test di inglese per dimostrare la conoscenza della lingua;
  • un test di cittadinanza un po’ più specifico sui diritti e doveri dell’essere cittadino;
  • uno scrutinio più rigoroso della fedina penale;
  • e infine bisognerà dimostrare di essersi integrati nella società, ad esempio a livello lavorativo, di studio o comunitario.

Ecco la conversazione con Emanuela Canini, in diretta con noi nel programma di venerdì 28 aprile.

Ed ecco le sue risposte alle domande dei nostri ascoltatori.

Andrea - "La riforma sarà retroattiva?"

Emanuela - "La proposta verrà esaminata dal Parlamento e se passerà verrà attivata per tutte le richieste presentate dal 20 aprile in poi. Quindi sarà retroattiva. Questo mi fa pensare che sia molto probabile che se si fa una richiesta di cittadinanza ora, verrà messa in stand-by fino a che passerà la legge."

Marco - "Io sono permanent resident da poco più di un anno, precisamente dal 15 aprile 2016. Nel mio caso, come dovrei comportarmi? Potrei fare richiesta già da domani o dovrei aspettare altri 3 anni?"

Emanuela - "Purtroppo il nostro ascoltatore ha appena perso il treno. Se avesse richiesto la cittadinanza in quei 4 giorni prima del 20 aprile ce l’avrebbe fatta, ormai dovrà attendere anche lui altri 3 anni."

Antonio - "Mi mancavano 4 settimane per diventare idoneo per la richiesta di cittadinanza. Non capisco come sia possibile che la regola venga applicata a partire dal 20 aprile senza che la legge sia approvata dal parlamento. Quando si discuterà la legge?"

Emanuela - "Il Ministro ha annunciato che la legge verrà discussa entro la fine del 2017, ma non ha dato una data precisa. Siamo tutti in attesa."

Marco - "Quale deve essere il livello di inglese? Per esempio, che livello si dovrà avere nell'Ielts?"

Emanuela - "Il livello sarà ‘competente’, ossia se parliamo di IELTS un punteggio di 6 in ogni componente, che sia del modulo generale o accademico non importa. Ricordo anche che si possono fare altri test come il Toefl, Cambridge, Pearson o OET."

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Erika - "Io sono qui da quasi 12 anni, ho già passato l'IELTS e sono accreditata al NAATI. Perché dovrei passare un altro test di Inglese? L'esame andrà fatto anche da chi chiaramente possiede il livello di inglese richiesto? Ci saranno eccezioni?"

Emanuela -"Per ora le uniche eccezioni riguardano chi ha più di 60 anni o meno di 16 anni, o chi è disabile da lungo tempo. Non sappiamo se ce ne saranno altre, dovremo attendere le linee guida quando la legge sarà approvata."

Antonio - "Sono esenti coloro che hanno già superato l'IELTS test per PR?"

Emanuela - "È chiaro che chi fa un test per la residenza permanente, che di solito ha validità di 3 anni, quando dopo 4 anni fa richiesta di cittadinanza, il test non si potrà più utilizzare. Se i parametri rimangono gli stessi, bisognerà rifarlo a meno che il governo non decida di dimostrare la conoscenza della lingua anche in altri modi."

Linus - "Ma il 6 come punteggio dell'IELTS sarà la media o 6 in ogni prova?"

Emanuela - "Molto probabilmente sarà 6 in ogni componente."

Ricordiamo che è possibile fornire un commento al governo sui cambiamenti alla cittadinanza inviando una mail a citizenship.submissions@border.gov.au entro il primo giugno 2017.

Abolizione del visto 457

Emanuela Canini ha riassunto per noi i punti più importanti:

  • dal 19 aprile sono state modificate le due liste di occupazioni per i visti skilled, cioè quelli a punti e sponsorizzati dai datori di lavoro, e ne sono uscite una lista short-term dove si può richiedere un visto per solo due anni, rinnovabili, tranne 16 occupazioni che sono escluse dal programma del 457; e una lista medium-long term dove si può richiedere un visto fino a 4 anni, con l’opzione di poter richiedere il visto permanente con lo stesso sponsor dopo 3 anni di lavoro;
  • alcune occupazioni per il 457 sulla lista short-term appaiono già con ulteriori requisiti;
  • dal 1 luglio chi passa da un 457 a un permanente con lo stesso sponsor dovrà avere un IELTS di 6 in ogni componente o test equivalente;
  • inoltre non ci sarà più l’esenzione dal test di inglese per chi richiede un 457 con un salario superiore a $96,400;
  • da marzo 2018 il 457 non esisterà più e ci sarà un Temporary short skilled visa, che richiederà due anni di esperienza lavorativa per tutte le occupazioni;
  • inoltre dal 1 luglio ci attendiamo ancora una revisione delle liste e forse anche qualche occupazione che richiederà uno skill assessment, ossia il riconoscimento della professione come già accade per alcune occupazioni.

Anche in questo caso approfondiamo la questione rispondendo alle domande dei nostri ascoltatori.

Roberta - "La "nomination" relativa al visto 457 del mio partner (io sono il dependent) per la posizione di gardener è in attesa di risposta da parte di Immigrazione. Volevamo sapere in qual caso è possibile ottenere un rimborso della domanda fatta, abbiamo "investito" circa $4,000 e dopo le recenti modifiche del 457 anche se il visto verrà approvato non avremo un percorso per la permanent residency. Ovviamente questo non era nei nostri piani e abbiamo seguito un percorso per un obiettivo (la PR) di conseguenza abbiamo lavorato e ci siamo impegnati (economicamente, mentalmente e fisicamente) verso questo obiettivo. Se avessimo saputo prima che non avevamo possibilità per la PR non ci saremmo sicuramente impegnati in questo visto, considerando che la nostra application è stata inoltrata a Novembre 2016 ora subiamo la retroattività di un cambiamento di legge che a mio parere è totalmente ingiusta. Vorremmo sapere se esiste un modo per ottenere un rimborso visto che a questo punto non sappiamo che percorsi alternativi abbiamo per raggiungere il nostro obiettivo."

Emanuela - "Purtroppo ho paura che non avranno nessun rimborso. Tentar non nuoce, ma il DIBP ha detto che rimborserà solo quelli che hanno fatto richiesta prima del 19 aprile e la cui occupazione è stata rimossa dalla lista. Quindi nel caso in cui si prospetta un rifiuto certo, si può ritirare il visto e chiedere un rimborso, che chiaramente sarà delle tasse governative, ma non di altre spese, ad esempio l’esame di inglese, eventuali traduzioni o spese di agente di immigrazione. Nel loro caso, essendo l’occupazione ancora in lista, potrebbero ancora avere il 457 approvato. Se volessero ritirarlo sarebbe dovuto a un loro ripensamento e non perché la richiesta verrebbe rifiutata. Ricordiamoci che il 457 era e continua ad essere un programma di visto per lavoro temporaneo, che poi la gente lo usi per arrivare alla residenza permanente questo al DIBP non interessa. Il proposito del programma per loro è quello di far venire lavoratori temporanei quando ce n’è bisogno e poi rimandarli a casa quando il bisogno non c’è più.

Anonimo - "Io che ho un visto 457 e scade a settembre e devo rinnovarlo, con quale legge sarà rinnovato?"
 
Emanuela - "Tutti i 457 dal 19 aprile in poi dovranno vedersela con la nuova legge, inclusi i rinnovi. Quindi il nostro ascoltatore farà bene a controllare se ha ancora i requisiti per una nuova approvazione."

Patrizio - "Le nuove liste per lo short-term e il mid-term sono già operative, poi però si parla di marzo 2018 per i nuovi visti che sostituirebbero il 457. Questo significa che tecnicamente, da oggi a marzo, si farà comunque richiesta per il 457?"

Emanuela -"Certo, il 457 esisterà ancora fino a marzo 2018, ma si farà con le nuove liste e i nuovi requisiti."

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