È una tradizione iniziata oltre 60 anni fa nel quartiere di Ivanhoe a Melbourne. Forse desiderosi di ricreare le atmosfere natalizie europee, o per umiliare il vicino, gli abitanti del quartiere ad una decina di chilometri dal centro hanno iniziato una vera e propria battaglia a base di luminarie, pupazzi di Babbo Natale illuminati a grandezza naturale, renne e luci, tante luci.
È diventata ormai una tradizione dei nostalgici di Natale andare a fare un giro a vedere le “Boulevard Christmas Lights”, tant’è che nei giorni precedenti il 25 dicembre la ressa è quella delle grandi occasioni.

Source: SBS
Favorito anche dalla geografia del posto, una collina sinuosa che permette un giro a loop delle case, il viaggio a vedere le luci è un’esperienza quasi surreale.
Gli abitanti del posto prendono la faccenda decisamente sul serio, curando in maniera maniacale le decorazioni luminose nei propri giardini e sui tetti delle case e soprattutto non badando a spese, visto che le installazioni consumano energia in quantità industriale. Secondo una voce non confermata il comune avrebbe addirittura stretto un accordo con le diverse compagnie elettriche per abbassare le bollette agli abitanti e permettergli di sfoggiare le loro creazioni.
In tipico stile di Melbourne, le Christmas Lights accolgono noi di Radio SBS con una serata in stile invernale, le temperature non superano i 13 gradi, nonostante le promesse di un Natale sopra i 30. Non siamo stati gli unici ad avere l’idea di recarci in pellegrinaggio al celebre Boulevard, il traffico delle auto e pedonale è a livelli da ‘metropolitana di Tokyo nell’ora di punta’.
E poi ci sono le case: alcune modestamente illuminate, altre intenzionate ad illuminare la fredda serata estiva con le loro luci da discoteca... una famiglia di pinguini fluorescenti occhieggia una mangiatoia sormontata da un Babbo Natale ipertrofico vagamente minaccioso, mentre squadre di passanti con bimbi ed animali al seguito si alternano nel breve esame delle esibizioni.

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La vita per gli abitanti del quartiere è dura: se alcuni di essi sfidano la curiosità organizzando una serata in giardino con gli amici, mentre centinaia di persone continuano a guardare nel medesimo, altri mal sopportano la folla di passanti.
In questo periodo infatti, entrare nel quartiere dopo le 4 del pomeriggio e uscirne prima di mezzanotte è proibitivo, a meno di non volersi sorbire lunghe file in macchina e il rischio di tirare sotto qualcuno.
La temperatura è più simile all’Italia in questo periodo che a quella del classico dicembre australiano e la nostra visita si conclude presto. Mancava la neve, per quello il quartiere di Ivanhoe si sta ancora attrezzando.

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