“Al Club Marconi, quando venne la Juventus nel 1994, facemmo una festa enorme”

“La partita di calcio della domenica era la cosa più importante ”
Oltre alle serate danzanti al Club Apia, ricorda che il Club Marconi e la squadra di calcio del Marconi erano al centro dei suoi interessi, data la sua forte passione calcistica. Ricorda con entusiasmo la visita della moglie di Guglielmo Marconi e della figlia Elettra per festeggiare il quinto anniversario del Club, con la inagurazione di una statua dedicata a Gugliemo Marconi. In questa occasione incontra Renata, la sua futura moglie. Il Club, che allora era molto più piccolo e sembrava nel mezzo del nulla, lo riporta anche alla visita storica della Juventus, poco tempo dopo la vittoria dei mondiali.

“Io guadagnavo 200 sterline sono per stare allo stadio come ombra”
Molto entusiasmante l’incontro con i giornalisti sportivi della SBS, Les Murray e Tony Palumbo. Sam ricorda di quando Tony faceva sia il giornalista che l’arbitro delle partite di calcio delle ditte italiane come l’Alfa Romeo, l’Alitalia, La Fiamma. Ricorda i periodi d’oro della squadra del Marconi, quando alle partite assistevano fino a 35mila tifosi, per la maggior parte ovviamente emigranti italiani, che trovavano nelle partite la possibilità di evadere dai problemi quotidiani, di compattarsi e di socializzare con i connazionali. Ribadisce la funzione sociale dei due Club italiani per i nostri emigranti, che davvero rappresentavano l’unica occasione di svago. Ricorda di quando era riserva nella partita di calcio contro una squadra di Wollongong e ha guadagnato 200 sterline. Peccato che il Marconi abbia perso la partita, altrimenti di sterline ne avrebbe guadagnate almeno 400.

“Tony Palumbo faceva l’arbitro e il giornalista per i tornei di calcio delle ditte italiane”
Che cosa conta di piu’ oggi? Certamente la salute. Molti suoi amici erano piu’ adulti, pertanto alcuni stanno andando via. Sposato con una goriziana di nome Renata, il cui papà aveva storto il naso quando ha saputo che Sam era di origine siciliana, oggi frequentano un gruppo fisso di amici, per la maggior parte siciliani, ma anche una cara coppia di Torino, Dario Novara, l’ultimo direttore dell’Alfa, e sua moglie Silvana.

“Sono entrato all‘Alfa Romeo grazie a Franco Belgiorno Nettis“
Ricorda quando la moglie del grande imprenditore Franco Belgiorno Nettis, presidente della Transfield, fa un incidente in cui la sua Alfa viene completamente sfasciata. A Sydney non c’è nessuno in grado di sistemarla. Qualcuno dà a Belgiorno il suo nome e infatti gliela rimette a nuovo. Così ottiene il contratto con l’ Alfa Romeo, diventando l’officina esclusiva per la riparazione di queste automobili. Questa è forse la “sliding door” più fortuita per Sam. Tant’è che Belgiorno Nettis gli ricordava spesso, scherzando, che gli doveva almeno un pranzo in segno di gratitudine.

“Oggi la cosa più importante rimane l’armonia famigliare“
Dopo aver giocato a calcio fino a 53 anni, Sam oggi continua a giocare a tennis, va spesso in barca, si dedica alla pesca , gioca a carte con gli amici e partecipa volentieri alla rappresentazione di opere e concerti all’Opera House
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