Una goccia nel mare delle pessime notizie - non solo per l'economia mondiale - arriva da Sydney, dove l'ABA, l'associazione delle banche australiane, tende la mano alle piccole aziende minacciate dalla pandemia di coronavirus.
La direttrice, Anna Bligh, ha infatti annunciato che i mutui sottoscritti da tutte le piccole imprese verranno sospesi per sei mesi. In termini monetari significano 100 miliardi di dollari congelati, ai quali vanno aggiunti circa altri 8 miliardi che gli istituti di credito immetteranno nelle tasche di imprenditori le cui attività danno lavoro a circa 5 milioni di australiani.
"Le aziende di quelle dimensioni - ha spiegato Anna Bligh - posso stare certe che se avranno bisogno di aiuto, noi glielo forniremo". Nella circostanza, la direttrice dell'ABA ha anche spiegato che misure analoghe di sostegno ai soggetti colpiti dalla crisi imminente riguarderanno anche il pagamento dei mutui da parte delle persone fisiche.
Oltre ai commercianti e ai piccoli imprenditori, insomma, anche i cittadini che devono versare alle banche le rate del mutuo sulla casa vedranno messe in campo alcune agevolazioni. A questo riguardo, la NAB ha subito annunciato la sospensione per sei mesi del versamento delle rate dei mutui sulle case e il taglio del tasso d'interesse sugli stessi.
Su scala nazionale, le misure disposte dalla Reserve Bank non riguardano solo il taglio dei tasso di sconto - ai minimi storici per il Paese - ma anche un programma di quantitative easing, ovvero di immissione di denaro per consentire l'acquisto di titoli di Stato australiani. Una misura accolta con favore dalle banche - ha spiegato la direttrice esecutiva dell'ABA - la quale ha comunque definito il momento attuale "estremamente difficile".
Secondo l'esecutivo Morrison, comunque, la serie di misure disposte dovrebbe contribuire a limitare i danni economici della pandemia di COVID-19, consentendo all'Australia di evitare la recessione e all'economia nazionale di riprendere rapidamente a crescere, una volta archiviata l'emergenza.
