Questa settimana l’ospite della nostra rubrica sulla nuova immigrazione italiana in Australia è il chirurgo plastico Francesco Fascetti. 38 anni, nato a Roma e laureatosi in medicina a Pavia, Francesco ha deciso di trasferirsi a Sydney nel marzo del 2009 alla ricerca di migliori opportunità di lavoro, seguendo le tracce del fratello Alberto, avvocato. Ecco come ha raccontato la sua storia ai nostri microfoni.

"Per mantenermi mentre studiavo ho lavorato come barman, come messenger, come attacchino e in una fabbrica che faceva scatoloni"
Entrare dalla porta principale nella professione medica australiana è stato tuttavia tutt'altro che semplice. La laurea ottenuta in Italia vale, ma per poter esercitare la professione occorre essere iscritti all'albo dei medici australiani, procedura che richiede studio, tempo, denaro e sacrifici. Per circa un anno e mezzo si è recato ogni settimana in ospedale per farsi conoscere e cercare di capire come si lavora nel suo settore in Australia. La sua persistenza, la sua professionalità - e naturalmente l'ottenimento dell'abilitazione - lo hanno alla fine ripagato dei lunghi periodi di attesa e incertezza.
"Più volte mi sono trovato nella situazione di dire: ce la farò mai? Ho continuato e perseverato e adesso sono felice della mia vita e del mio lavoro in Australia"

Oggi, dopo alcuni anni di gavetta, Francesco è un affermato chirurgo plastico in una prestigiosa clinica di Sydney dove si è specializzato in liposuzione, una particolare e sempre più utilizzata tecnica di chirurgia estetica per rimuovere le adiposità (ovvero gli eccessi di grasso) localizzate nel corpo. Oltre a praticare surf e altre attività sportive, Francesco sta per sposarsi e dunque mettere radici stabili in Australia.

Se anche voi volete condividere la vostra esperienza di immigrazione in Australia scrivete a: italian@sbs.com.au
