L'Australian Council of Trade Unions (ACTU) ha reso noto che la lotta contro i contratti casual ha l'obbiettivo di assicurare al lavoratore un migliore standard di vita.
Oltre due milioni di australiani sono impiegati oggi con contratti casual, ma non esiste una definzione standard di lavoro casual.
L'ACTU vorrebbe che venisse data una definizione legale di questo tipo di contratti, e vorrebbe anche che ai lavoratori, dopo sei mesi di lavoro continuo con la stessa azienda, venga offerta l'opzione di convertire il contratto da casual a tempo indeterminato.
La segretaria dell'ACTU Sally McManus ha sottolineato come la campagna intenda garantire i diritti minimi ai lavoratori.
"Do we want to have a country where we've got more than half the workforce in insecure work, where your own people are so stressed because they're in casual work they can't plan for the future, they can't get loans, they don't even know where they're going to work the next day, they've got to wait for text messages? Or do we want a society like there is in many other parts of the world where people have jobs they can count on?"
L'ACTU ricorda che l'impiego casual era solitamente riservato ai lavoratori del settore commerciale o della ristorazione. Ora invece il lavoro casual viene offerto un pò ovunque, e questo ha di fatto creato posizioni di lavoro insicure per quasi metà della forza lavorativa australiana.
Sally McManus crede che i diritti dei lavoratori debbano essere garantiti.
"Our rights aren't strong enough. Employers are able to call people 'casuals' -- fake casuals -- when they're not casuals. They tell them to go and get an ABN number when they're actually permanent workers. They convert them to labour hire just to reduce their wages and conditions. All of these are loopholes that need to be shut down so that we make sure we once again have good, steady jobs."
Una delle caratteristiche del lavoro casual è che i lavoratori, in alcuni casi, non hanno diritto alle ferie pagate.
Il portavoce dell'opposizione in materia di lavoro Brendan O'Connor ricorda che il lavoro casual non garantisce sicurezza e rende molto difficile per i lavoratori ottenere mutui bancari.
"Yes, we need to have a component of casualisation in the labour market. It deals with peaks and troughs. It fills permanent work when required. But it should not be the mainstay of Australian employment."
Il portavoce dell'Australian Industry Group Stephen Smith sostiene invece che eventuali cambiamenti potrebbero danneggiare sia gli imprenditori che la comunità in generale.
Il partito laburista ha già annunciato che, in caso di vittoria alle prossime elezioni, cercherà di dare una definizione legale al lavoro casual e allo stesso tempo di stabilire anche dei test per accertare quando un lavoratore debba essere considerato casual. Inoltre, l'opposizione prenderà in considerazione la proposta dell'ACTU di bloccare l'impiego di personale casual a quelle ditte che si rifiutassero di convertire i contratti casual in permanenti dopo 12 mesi.
Attualmente, in base ad una decisione della Fair Work Commission adottata a luglio, i datori di lavoro possono rifiutare la conversione a contratti permanenti. I motivi per giustificare la decisione possono andare dal fatto che la posizione occupata dal casual verrebbe abolita entro dodici mesi, oppure che la conversione obbligherebbe la ditta a cambiare drasticamente l'orario di lavoro dell'impiegato.
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