È la prima volta che in testa alla classifica non troviamo un'università statunitense: quest'anno, secondo il Times Higher Education World University Rankings, è The University of Oxford ad essere stata riconosciuta come la miglior università del mondo. Al secondo posto troviamo il California Institute of Technology, al terzo la Stanford University. Ma vediamo insieme le prime 10 posizioni della classifica, dove troviamo 7 istituti americani (di cui 2 a pari merito), 3 britannici e 1 svizzero.

Qui trovate la classifica completa con le posizioni di tutte le 980 università del mondo prese in considerazione.
Tra i 13 parametri secondo i quali gli istuituti sono stati valutati troviamo la reputazione accademica, i risultati di ricerca, il processo di insegnamento e le prospettive internazionali.
Sono gli Stati Uniti ad avere il maggior numero di università presenti nella classifica (148), seguiti da Gran Bretagna (91), Giappone (69) e Cina (52). Ma forse è uno sguardo alle prime 200 posizioni a darci un'idea di dove si trovano le migliori università del mondo (la Cina per esempio ha 52 istituti tra i 1.000 considerati, ma solo 4 nelle prime 200 posizioni).

E come si posizionano le università australiane ed italiane?
L'Australia ha 8 istituti nella Top 200:
- University of Melbourne VIC - 33esimo posto
- Australian National University ACT - 47esimo posto
- University of Queensland QLD - 60esimo posto
- University of Sydney NSW - 60esimo posto
- Monash University VIC - 74esimo posto
- University of New South Wales NSW - 78esimo posto
- University of Western Australia WA - 125esimo posto
- University of Adelaide SA - 142esimo posto
L'Italia invece compare con solo 2 istituti nei primi 200:
- Scuola Normale Superiore di Pisa - 137esimo posto
- Scuola Superiore Sant'Anna (Pisa) - 190esimo posto
Considerando l'evoluzione nel tempo di questa graduatoria possiamo dire che le università asiatiche sono in netta crescita: la Cina per esempio ha quattro istituti nei primi 200, l'anno scorso ne aveva solo due; la Corea del Sud ne ha due, entrambe in netto miglioramento; Hong Kong ne ha cinque mentre l'anno scorso ne aveva solo tre.
Qui potete trovare i parametri usati dai ricercatori per stilare la classifica.
