La storia di Rinaldo Massoni è intimamente legata a quella della svolta culinaria di una città, Melbourne. Qui infatti Rinaldo, alla fine degli anni ’20, fondò il Café Florentino, l’iconico ristorante italiano ora noto con il nome di Café Grossi Florentino. Rinaldo non aveva alcuna esperienza in campo culinario quando arrivò in Australia, ma il destino volle che incontrasse la sorella di un altro noto ristoratore. Risaliamo allora l’albero genealogico-culinario con Michele Massoni-Dubuc.

Il nome di Rinaldo Massoni divenne celebre nella Melbourne degli anni ’30, ma la storia della sua vita precedente in Italia era avvolta nel mistero. Rinaldo morì giovane, quando il padre di Michele, Leon, aveva solo 16 anni. Qui la memoria si interrompe, e per questo Michele ha dovuto indossare, come racconta lei stessa, “i guanti da detective”.
Uno dei misteri più affascinanti della storia di Rinaldo riguarda proprio il suo viaggio in Australia. Perché scelse proprio questa destinazione? La risposta potrebbe trovarsi in un documento militare.

Dopo tre anni di ricerca, durante i quali ha accumulato più di 4000 documenti digitali, tra foto d’epoca e interviste, Michele Massoni-Dubuc ha deciso di trasformare la sua impresa in un libro, “Massoni – Rinaldo Founder of Café Florentino & Leon – Their Legacy”. Il volume è dedicato non solo al nonno Rinaldo, ma anche al padre Leon, il quale seguì le orme del padre nella gestione del ristorante per oltre quarant’anni.

Per la realizzazione dell’opera Michele si è avvalsa della collaborazione di altri due autori, Allan Willingham e Jan McGuinness. Jan, una giornalista, ci spiega perché la storia di Rinaldo è tanto affascinante.
Da un bagaglio di solo due parole a un libro di 243 pagine: forte della sua esperienza, Michele Massoni-Dubuc consiglia da dove cominciare se si vuole ricostruire la storia di un antenato.
