Il passaggio da 457 a residenza permanente è permesso dal visto Employer Nomination Scheme 186.
Ecco i documenti richiesti dal Ministero dell'Immigrazione australiano.
Due anni di lavoro retribuito con lo stesso sponsor
La condizione principale è quella di aver lavorato per lo stesso datore di lavoro che offre lo sponsor per almeno due anni nell’arco degli ultimi tre. Bisogna innanzitutto accertarsi che ci sia la documentazione di questi due anni di lavoro retribuito. I due anni vanno contati da quando il 457 è stato approvato, quindi ogni periodo precedente non conta. Vanno anche eliminati eventuali periodi di ferie non pagate, periodi sotto infortunio (anche se la paga è arrivata sotto forma di pagamento assicurativo), mentre possiamo includere la maternità (purchè pagata). Le buste paga devono dimostrare che lo stipendio ricevuto in questi due anni rispecchi quello proposto inizialmente con la richiesta del 457 e non sia inferiore.
Conoscenza della lingua inglese
Bisogna poi dimostrare di avere il livello di inglese adatto. Nonostante il test valga per 3 anni, e quindi quello fatto al tempo del 457 sia probabilmente riutilizzabile, bisogna accertarsi che il punteggio sia di 5 per ogni componente e non 5 in media (come è di solito sufficiente per il 457), altrimenti il test va rifatto.
Requisiti penali e medici
Per concludere servirà dimostrare di avere i requisiti penali e medici e dimostrare i legami familiari per tutti i membri inclusi nella richiesta del visto.
Non dimenticate che anche l'azienda deve dimostrare di avere alcuni requisiti (per citare qualche esempio, non deve essere in perdita e deve avere investito nella formazione dei propri impiegati).
Nel sito del Ministero dell'Immigrazione esiste una lista standard di documenti richiesti, ma a seconda della situazione potrebbe essere necessario fornire ulteriore documentazione.
L'agente di immigrazione Emanula Canini ci ha spiegato tutti i dettagli per non incappare in brutte sorprese quando si fa richiesta di un visto per la residenza permanente.
