
I primi anni in Egitto di Armida sono all’insegna della spensieratezza. Frequenta l’asilo in una scuola inglese e, come molti italo- egiziani di allora, si districa agevolmente tra italiano, inglese, francese e arabo. Non ricorda di aver frequentato molti italiani, le sue amiche di giochi erano maltesi, francesi, greche. Ascoltiamo la prima parte della sua storia.

Quando Armida nasce nel 1933, la guerra è ancora lontana, e la famiglia Croccolo assapora il meglio che l’Egitto offre agli italiani e agli europei in genere. Erano questi ultimi che formavano la classe dirigente dell’Egitto, e godevano pertanto di molti privilegi. C’erano persino i tribunali misti per gli europei. Questi privilegi però sarebbero stati spazzati via dalla guerra. Essendo l’Egitto un protettorato inglese, gli italiani sono diventati automaticamente nemici allo scoppio del conflitto.

“Papà Tullio si presenta spontaneamente alla stazione di polizia di Alessandria e viene fatto prigioniero”
I toni di Armida si fanno un po' duri quando confessa le idee fortemente fasciste di suo padre e di sua madre. Il padre si presenta spontaneamente alla stazione di polizia di Alessandria e viene fatto prigioniero. Rimane internato fino alla fine della guerra. Al ritorno dalla prigionia il padre riprende il suo lavoro in banca e la vita ritorna alla normalità. Armida riprende i suoi studi e si laurea in lettere.

La partenza per l’Italia dopo la rivoluzione egiziana di Nasser
Con la rivoluzione egiziana di Nasser gli italiani vengono cacciati. I Croccolo ritornano in Italia dopo la liquidazione dell’azienda i cui soldi non arriveranno mai: un colpo che suo padre non regge, infatti muore poco dopo il rientro. Armida parla del durissimo inserimento in Italia. La conoscenza delle lingue le apre molte porte, trova infatti degli ottimi posti di lavoro ma anche tanta cattiveria e invidia, proprio dovute alla sua conoscenza delle 5 lingue parlate e scritte.

Armida conclude parlando della sua passione per il tennis: siccome in quella disciplina non è proprio una stella, ripiega e diventa una campionessa di ping pong. Oggi a 84 anni si cimenta ancora in gare nazionali e internazionali .

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