L'ospite di questa settimana della nostra rubrica dedicata alle storie di immigrazione in Australia è lo scrittore e professore Giovanni Andreoni, originario di Grosseto.

Dopo una sua prima visita in Australia nel 1962, Andreoni decide di trasferirsi in questo paese dove, nel 1966, viene assunto come docente d’italiano presso l’università del Western Australia. Andreoni si trasferisce quindi in Nuova Zelanda all’università di Auckland per poi tornare in Australia, all’Università di Armidale, a metà degli anni ’70.
Ascoltiamo la prima parte della sua storia.

Il lungo soggiorno australiano permette a Giovanni Andreoni di visitare vari paesi asiatici fra i quali la Mongolia, il Giappone e la Cina settentrionale, e di venire in contatto con la cultura di questi paesi che lui giudica più antica e interessante delle culture dei paesi europei.
Nonostante ciò Andreoni ritiene che l’Italia sia un paese affascinante e che la sua cultura rimanga sempre importante.
Oltre alla sua attività di docente universitario, Giovanni Andreoni è autore di diversi romanzi scritti in italiano il cui tema portante è quello dell’immigrazione e delle sue conseguenze.

L’informazione è una cosa molto strana perché dipende da chi la trasmette e da chi la riceve
Anche se ha scelto di vivere in Australia, Giovanni Andreoni esamina con occhio critico vari aspetti di questo paese: a suo parere l’Australia rimane un paese principalmente fondato sullo sport, dove il denaro domina su molti altri aspetti della vita. A proposito del modo in cui la politica viene rappresentata nei mezzi di comunicazione di massa, Andreoni ritiene che in genere la gente non s’interessi molto di quello che viene trasmesso: laddove, secondo lui, c’è una campagna elettorale che tutti dovrebbero seguire, a farlo sono quattro gatti.
