L'Australia è considerata il punto di riferimento a livello mondiale in materia di droni. È qui che nascono normative e regolamentazioni che vengono poi implementate dagli altri Paesi del mondo.
Per pilotare un drone a scopo commerciale sul territorio australiano serve una patente, che si ottiene dopo aver seguito un corso specifico e dopo aver sostenuto un esame teorico ed una prova pratica.
"Fin da piccolo avevo la passione per il modellismo. Il miglior regalo di Natale per me è sempre stato qualsiasi cosa potessi radiocomandare"
Alberto ha due droni professionali, un esacopter a sei motori e un octocopter a otto motori, e per le riprese utilizza una Canon Reflex 5d mark III. Pochi giorni dopo aver ottenuto la licenza, sta già ricevendo richieste soprattutto da parte di produzioni televisive e cinematografiche ed agenzie immobiliari alla ricerca di riprese aeree per mostrare le varie proprietà agli investitori esteri.
Ci ha raccontato il percorso che lo ha portato dalla passione per le macchinine radiocomandate all'ottenimento della patente per pilotare i droni.

L'Australia sarà il primo Paese al mondo ad avere delle rotte specifiche per i droni per la spedizione di materiali. La questione diventa interessante soprattutto se pensiamo che proprio i droni potrebbero ad esempio consegnare salvagenti o defibrillatori in zone remote in situazioni di emergenza.
"Per quanto riguarda la sicurezza ci sono delle regole ben precise da rispettare e delle manutenzioni da effettuare prima e dopo ogni volo"
L'ente nazionale australiano a cui fare riferimento per tutto ciò che riguarda i droni è CASA (Civil Aviation Safety Authority).
Per maggiori informazioni sulle attività di Alberto potete visitare il suo sito.
