Il Fair Work Ombudsman indaga sulle denunce di sfruttamento dei backpacker nelle fattorie australiane

Il Fair Work Ombudsman sta indagando sui casi di alcuni backpacker che sarebbero stati pagati pochissimo, in un caso presumibilmente 2,5$ all'ora, in varie fattorie australiane.

Fruit pickers

An ABC investigation detailed underpayment and sexual harassment of backpackers hired to pick fruit. (AAP) Source: AAP

Un'indagine della ABC di questa settimana ha dettagliato come alcuni backpacker, impiegati tramite delle società di reclutamento per raccogliere frutta, siano stati pagati pochissimo e siano state vittime di molestie sessuali. 

Steve Ronson, direttore esecutivo per la conformità del Fair Work Ombudsman, ha affermato che un'indagine sta cercando di identificare tre persone di interesse legate alle accuse.

"Quella storia dell'ABC è purtroppo molto, molto familiare al Fair Work Ombudsman", ha detto giovedì Ronson a un'inchiesta parlamentare.

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"È uno dei motivi per cui il settore dell'orticoltura è una priorità per il Fair Work Ombudsman", ha aggiunto. 

Ronson ha detto che almeno una persona è stata identificata durante le indagini.

Secondo l'ABC, un backpacker veniva pagato soltanto 2,50$ l'ora per raccogliere fragole a cottimo nel Queensland.

Il ministro dell'agricoltura David Littleproud mercoledì ha affermato che i raccoglitori di fragole potrebbero guadagnare fino a 3800$ a settimana.

Questa figura era basata su un'affermazione di un datore di lavoro che in un'intervista con News Corp aveva detto di aver pagato tale importo a un dipendente che lavorava sei giorni alla settimana, con turni da 10 ore.

La Deputy Ombudsman Kristen Hannah ha dichiarato che le segnalazioni di sfruttamento sono preoccupanti, ma non forniscono un quadro completo degli ultimi sviluppi nel settore dell'orticoltura.

Hannah ha affermato che c’è stato un aumento nel grado di conformità nel settore negli ultimi 18 mesi, e che il livello di consapevolezza dei propri diritti da parti dei lavoratori immigrati è salito. 

Giovedì il ricercatore agricolo del governo federale ha messo a nudo la dipendenza del settore dai lavoratori stranieri, evidenziando l'incombente carenza di manodopera.

Durante il picco del raccolto nel febbraio 2019, quasi un lavoratore agricolo su cinque era occasionale o con un contratto.



Di questi, il 45% (ovvero 69.000 persone) erano lavoratori stranieri con visto, inclusi i programmi per lavoratori in vacanza e lavoratori stagionali.  

La cifra è scesa a 47.000 a giugno, quando la domanda è scesa al minimo quest'anno.

Il governo federale sta valutando la possibilità di introdurre degli incentivi per gli australiani per lavori nelle fattorie finché le frontiere internazionali rimarranno chiuse.

Ma secondo il ministro degli Interni Peter Dutton, i giovani australiani sono riluttanti a fare questi tipi di lavori. 

"Sfortunatamente, quando parli con gli agricoltori, [ti senti dire che] l'esperienza dei giovani [australiani] che vanno a raccogliere la frutta non è eccezionale, non resistono molto a lungo al sole", Dutton ha affermato in un'intervista su 2GB.



Dutton ha affermato che, mentre bisogna focalizzarsi sull'impiegare lavoratori del luogo, sono anche necessari programmi di immigrazione. 

Giovedì il governo del Victoria ha annunciato un pacchetto da 17 milioni di dollari per far fronte alla carenza di manodopera agricola.

Più di 6 milioni di dollari saranno spesi per creare ulteriori luoghi d'alloggio per i lavoratori stagionali, mentre il resto sarà speso in misure per proteggere i lavoratori dal COVID. 



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Tra le 5am e le 8pm, chi vive a Melbourne può uscire di casa per fare esercizio, per acquistare beni di prima necessità, per andare a lavorare, per ricevere assistenza medica, o prendersi cura di un parente malato o anziano.

Tutti gli abitanti del Victoria devono indossare una mascherina quando escono di casa, ovunque vivano.  

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Published 17 September 2020 at 7:13pm
Presented by Chiara Pazzano
Source: AAP, SBS