La prestigiosa Fields Medal, che viene assegnata a matematici sotto i 40 anni dal Congresso Internazionale della Matematica,è andata quest’anno all’italiano Alessio Figalli e all’australiano Akshay Venkatesh. Non accadeva da 44 anni che un italiano vincesse quello che è considerato il Nobel per la matematica. L’unico ad averla ricevuta, nel 1974, è stato Enrico Bombieri.
Il matematico italiano, oggi professore presso l’ETH di Zurigo, è nato a Roma nel 1984. Dopo una laurea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa nel 2006, Alessio si aggiudica un dottorato in gemellaggio tra la Normale e la Ecole Normale Supérieure di Lione. L’anno successivo diventa ricercatore del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) di Parigi e poi comincia ad insegnare alla prestigiosa Ecole Polytechnique.
Dopo le parentesi europee, si sposta negli Stati Uniti presso la University of Texas di Austin dove diventa Professore nel 2011. Il suo rientro in Europa risale al 2016, quando entra nel corpo docenti del dipartimento di Matematica dell’ ETH.
Un cercello in fuga, si potrebbe supporre, ma il giovane matematico rifiuta di considerarsi tale.
"Non sono un 'cervello in fuga'. Sono gli altri paesi ad avermi voluto"
Un altro aspetto ineteressante della storia è la formazione classica di Alessio. Il matematico ha infatti frequentato il Liceo Classico Vivona, nel quartiere EUR, dove la madre Giuseppina insegna lettere classiche. Il padre, Gennaro, è invece professore ordinario di ingegneria all’Università di Cassino. Un matematico umanista, per eredità genetica.
La ricerca che ha fatto conquistare ad Alessio la Fields Medal parte dall’osservazione delle bolle di sapone. Alessio è infatti riuscito a risolvere, con un’equazione matematica, la chiave per prevedere il movimento delle nuvole.
“Con i miei collaboratori ho sviluppato la teoria necessaria e l'ho applicata per risolvere equazioni delle meteorologia”
Insieme ad Alessio sono stati premiati l’iraniano Caucher Birkar , il tedesco Peter Scholze ed anche l’australiano Akshay Venkatesh. Come Alessio, il secondo australiano a ricevere questo riconoscimento, Akshay è originario di Perth. Bambino prodigio, il matematico australiano si è diplomato all’età di 13 anni ed è entrato all’universitaà in America a 16 anni.
Oggi insegna alla Stanford University negli Stati Uniti.
