Mercoledì 7 giugno il quotidiano Libero pubblica un articolo di Renato Farina dal titolo "Bastardo italiano". Il riferimento è a Youssef Zaghba, il ventiduenne identificato come uno degli attentatori della strage di Londra, nato da padre marocchino e madre italiana. L'articolo si chiude con un invito: "Donne, non sposate islamici. Non date figli agli imam. Se vi va bene, diventate schiave. Se va male, generate terroristi. Non lo meritate".
In risposta a queste parole è nata una campagna su twitter con l'hashtag #hosposatounmusulmano (in inglese #muslimhusbandrocks). L'idea è stata della giornalista Laura Silvia Battaglia, cattolica e moglie di un uomo musulmano yemenita. In poche ore al suo appello hanno risposto tantissime altre donne che vivono l'esperienza di un matrimonio misto e la campagna è diventata virale.
“Ci interessa far sapere che esiste una realtà positiva, che viene conquistata giorno per giorno con l’amore e con il rispetto reciproco e che questa tipologia di coppia è possibile e assolutamente reale”, ci ha detto Laura Silvia Battaglia.
Ecco l'audio della nostra intervista: