È ormai un trend consolidato: nel 2015 gli italiani a lasciare il Bel Paese sono aumentati, i trasferimenti di residenza all’estero per espatrio sono 107.529.
Questi i numeri presentati nel tradizionale rapporto sull’immigrazione della Fondazione Migrantes, che rende noto come al 1° gennaio del 2016 i cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) sono 4.811.163. Tra questi, a fare la parte del leone è la Sicilia, con poco più di 730mila espatriati, seguita da Campania, Lazio e Calabria.
Il confronto con i dati dell’immigrazione recente però mosta come l’emigrazione da parte di regioni del nord sia in aumento.
La Lombardia, con 20.088 partenze, è la prima regione per quanto riguarda gli espatri del 2015, seguita dal Veneto con 10.374, dalla Sicilia (9.823), dal Lazio (8.436), dal Piemonte (8.199) e dall’Emilia Romagna (7.644).
“L’analisi per classi di età mostra che la fascia 18-34 anni è la più rappresentativa (36,7%) seguita dai 35-49 anni (25,8%)”
Il 69,2% degli espatriati, rivela Migrantes, si è trasferito in Europa, con la Germania in testa alla classifica delle preferenze nel 2015. Sono 16.568 gli italiani che si sono trasferiti lì, poche decine in più rispetto al Regno Unito, che segue con 16.503. Distaccate troviamo Svizzera e Francia, con 11.441 e 10.728 arrivi.
Analizzando i numeri vi è una predominanza maschile ad emigrare, oltre 60 mila per il 56,1% del totale. Maschi e giovani, visto che la fascia più numerosa è quella che va dai 18 ai 34 anni, con oltre il 36%, seguita da quella deo 35-49 anni (25,8%).
I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila con meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni).
