Il concorso in realtà serve come vetrina per promuovere le adozioni di cani abbandonati e residenti nei canili: tutti i "partecipanti" infatti sono stati ospiti di queste strutture prima di trovare una casa.
Il messaggio è chiaramente quello di voler privilegiare l'aspetto affettivo dell'adozione, piuttosto che la ricerca, in un cane adottato o anche acquistato, della bellezza estetica o addirittura dell'aderenza assoluta a dei canoni formali propri delle razze pure.
E la vincitrice del concorso di cane più brutto, con tanto di premio da mille e cinquecento dollari, è stata una Bulldog inglese, "residente" in Minnesota, con una lunghissima lingua penzolante. È una cagnolina di nove anni che si chiama Zsa Zsa, e vive con la sua "umana" Megan Brainard.

L'orgogliosa padrona ha raccontato di come Zsa Zsa, una volta di fronte ai giudici, abbia sternutito riempiendoli dei frammenti di un biscotto che stava sgranocchiando. Una performance che potrebbe essere stata decisiva nel convincere la giuria a incoronarla reginetta della serata.

Al concorso partecipavano, come detto, cani salvati dai canili, che mostrassero caratteristiche fisiche normalmente non apprezzate dai futuri padroni. Alcuni con poco pelo, altri con zampe estremamente corte o con una simmetria non perfetta nelle forme.

Il concorso è una manifestazione nordamericana, ma il suo messaggio, in favore dell'adozione degli animali abbandonati, è universale.
Secondo i più recenti dati pubbicati dall'RSPCA per l'anno finanziario 2016-2017, in Australia sono stati accolti nelle strutture dell'associazione circa 44 mila cani, 53 mila gatti e 37 mila altri animali.
Per quanto riguarda i cani, il 77% ha trovato casa presso una famiglia, mentre tra quelli rimasti nei canili, quasi 6 mila sono stati eutanizzati. E per i gatti, il numero è ancora più impressionante, con 14 mila animali per i quali si è dovuto provvedere all'eutanasia.

