Ritroviamo oggi Marco Prayer Galletti e Andrea Zerbini, che da quasi due mesi (la partenza, a Londra, risale al 15 luglio) partecipano al Mongol Rally 2017, l’evento motoristico di beneficenza che dall’Inghilterra alla Siberia copre quasi interamente due continenti.
Come abbiamo già spiegato nelle scorse settimane, non si tratta però di una corsa come tutte le altre: l'automobile con la quale si partecipa deve avere almeno vent’anni, costare non più di 500 euro e avere una cilindrata non superiore ai 1200 centimetri cubi. Il veicolo scelto da Marco, software developer, e Andrea, archeologo, è una Fiat Panda 4x4 del 1988 “restaurata” in un’officina fiorentina prima della partenza.
Nel nostro ultimo collegamento avevamo lasciato i nostri “eroi” in Tagikistan, dove la vecchia Panda dava segni di cedimento. Tutto è stato invece risolto e l’equipaggio italiano si trova ora in Cina. Ascoltiamo i dettagli dalla voce di Marco Prayer.

I guerrieri di terracotta Source: Courtesy of Marco Prayer Galletti

La Fiat Panda 4x4 Source: Courtesy of Marco Prayer Galletti
Tutto può accadere durante un viaggio così lungo e impegnativo. Anche dover rimboccare il serbatoio a mano. Con benzina o vino bianco? Scopriamolo in questo video.
I due amici fiorentini hanno scalato Hua Shan, una montagna nei pressi della città di Huayin che ospita diversi templi religiosi, sia taoisti che buddisti. L'arrampicata è in molti punti estremamente pericolosa, con sentieri a strapiombo, talvolta senza corrimano, come si può vedere da questa foto che ritrae Marco Prayer, fra l’euforico e il terrorizzato.

Marco scala il monte Hua Shan Source: Marco scala il monte Hua Shan
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