Ritroviamo oggi Marco Prayer Galletti e Andrea Zerbini, che dal 15 luglio scorso partecipano al Mongol Rally 2017, l'evento motoristico di beneficenza che dall'Inghilterra alla Siberia copre quasi interamente due continenti.
Come abbiamo già spiegato nelle scorse settimane, non si tratta però di una corsa come tutte le altre: l'automobile con la quale si partecipa deve avere almeno vent'anni, costare non più di 500 euro e avere una cilindrata non superiore ai 1200 centimetri cubi. Il veicolo scelto da Marco, software developer (il Larry Bird di Campo di Marte), e Andrea, archeologo (l'Indiana Jones di Fiesole), è una Fiat Panda 4x4 del 1988 "restaurata" in un'officina fiorentina prima della partenza. Ecco come Marco ci ha raccontato l'ultima settimana del viaggio.

L'itinerario del Mongol Rally 2017 Source: Courtesy of Marco Prayer Galletti
In questo filmato notturno, Andrea e Marco descrivono (in inglese con sottotitoli in italiano) alcuni aspetti dell'avventura (Vera, citata nel video è una pianta di aloe vera che si sono portati da Firenze).
I nostri "eroi" hanno lasciato dopo una settimana la Turchia, dove hanno scoperto che trovare una camera d'albergo nella zona balneare del Mar Nero è letteralmente impossibile, e, dopo una notte su e giù per le montagne al confine con la Georgia, dove finalmente hanno trovato un letto per dormire a prezzi esorbitanti, si trovano ora nell'ex repubblica sovietica, in particolare nella località rupestre di Vardzia, un'antica città letteralmente scavata nella roccia, dove hanno parcheggiato la Panda e piantato una tenda per svegliarsi all'alba con quel panorama (come da foto introduttiva del nostro articolo).
A Istanbul hanno visitato alcune delle attrazioni della metropoli turca e si sono anche imbattuti in un bambino iracheno (con tutta probabilità un profugo) che parla un eccellente inglese.
Prima di partire, Marco e Andrea hanno dovuto fare una scelta: portarsi un drone per fare delle riprese spettacolari o un telefono satellitare per non tovarsi nei guai in mezzo al nulla? La scelta, per nostra fortuna, è caduta sul drone: ecco alcune immagini girate dai due viaggiatori fiorentini in Turchia.
Le prossime tappe porteranno Marco e Andrea in Azerbaigian, Armenia e Iran. Fra sette giorni, sempre sul nostro sito, un nuovo aggiornamento dal Mongol Rally 2017.
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