Il 15 luglio prende il via da Londra l'edizione 2017 del Mongol Rally. Non si tratta però di una corsa come tutte le altre: l’automobile con cui si partecipa deve costare non più di 500 euro, avere almeno vent’anni e una cilindrata non superiore ai 1200 centimetri cubici. Insomma, quello che si definisce solitamente un "catorcio". Il percorso attraversa prima l'Europa settentrionale, poi i paesi dell’est e infine gli immensi altopiani asiatici, fino a giungere al confine tra la Russia e la Mongolia.
Non è un percorso con tappe obbligate e non importa chi attraverserà il traguardo per primo. Una nostra vecchia conoscenza, il software developer Marco Prayer, che insieme all'amico e copilota Andrea Zerbini parteciperà all'evento, ci ha raccontato i dettagli del rally.

Source: Courtesy of Marco Prayer Galletti
Il Mongol Rally è un evento di beneficenza. I partecipanti, nel corso della gara, raccolgono fondi per diverse organizzazioni umanitarie e ambientaliste. Il programma italiano di Radio SBS seguirà Marco e il suo co-pilota Andrea Zerbini (entrambi fiorentini) durante il rally. Maggiori dettagli nei prossimi giorni, ma se volete saperne di più, potete intanto visitare il sito http://www.mongolrally2017.com
Come ci si assicura che il “catorcio” non ci lascerà per strada su uno sterrato dell'Himalaya? Nel video, Marco e un meccanico esperto controllano la Panda proprio per scongiurare una simile eventualità.
Nell’intervista audio con Marco, maggiori informazioni sulla Fiat Panda del 1988 che lo porterà insieme ad Andrea in giro per l’Europa e poi in Asia.
Una breve guida al Mongol Rally.
Tornate a visitare il nostro sito nelle prossime settimane per aggiornamenti sull'avventura di Marco e Andrea al Mongol Rally.

Source: Courtesy of Marco Prayer Galletti
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