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Il mio 1968, tra Australia ed Europa

"Un vento fresco che ha soffiato sulla società occidentale".

Vietnam Moratorium protesters in the City Square, Melbourne
Vietnam Moratorium protesters in the City Square, Melbourne Source: Wikimedia/ASIO CC BY-SA 3.0

Quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario dei moti studenteschi del 1968, data simbolo di un decennio caratterizzato da battaglie su temi sociali, politici e culturali che hanno cambiato il corso della storia occidentale contemporanea.

Tutto ha inizio nelle università in America, in Europa ma anche in Australia, proprio dove comincia la nostra storia. Un tema centrale delle proteste dei giovani era allora il cambiamento del sistema educativo. Gli studenti chiedevano che la scuola fosse più democratica e partecipativa.

Sam Gatto, autore e appassionato di storia, ha vissuto questa intensa stagione prima come studente poi come insegnante proprio all'interno di scuole e università prima in Australia, poi in Italia e in Svizzera. Dalla sua casa di Wonthaggi, Sam ha ripercorso con SBS Italian  gli anni '60, con le contraddizioni e i sogni che li hanno caratterizzati.

"Nessuno può dire che [i moti studenteschi] non abbiano avuto un influsso sui cambiamenti che sono acceduti dal 1968 ad oggi, il mondo è così diverso. Quanto abbiano influito nessuno potrà mai calcolarlo, ma che siano stati come un vento fresco che ha soffiato sulla società occidentale secondo me nessuno può dubitarlo."

1961-1964 Studente alla Melbourne University (Victoria)

Erano anni di protesta contro il reclutamento forzato che costringeva i giovani australiani a prendere parte alla guerra in Vietnam, come succedeva anche in America. “Questo focolare nelle università voleva cambiare i principi che regolavano la nostra società capitalistica” ci ha raccontato Sam. 

Iniziavano anche le prime proteste per richiedere che gli aborigeni fossero riconosciuti e avessero accesso alle università; “Io non ricordo di aver incontrato nessuno studente aborigeno nei miei anni universitari” ha aggiunto Sam.

Victorian Aborigines' Advancement League (right), participating as the only Aboriginal in the march for Aboriginal Rights referendum on May 29, 1967
Victorian Aborigines' Advancement League (right), participating as the only Aboriginal in the march for Aboriginal Rights referendum on May 29, 1967. Source: AAP Image/National Library of Australia

1968, Sam insegna 'Modern European History' in una scuola del rural Victoria

Sam ricorda molto bene la sua prima esperienza di professore, quando da Melbourne venne assegnato ad una scuola del rural Victoria, per insegnare storia a studenti di 16 e 17 anni. Un giorno durante il maggio del 1968 arrivando a scuola, ci ha raccontato Sam: 'Un gruppo di ragazzi corre verso di me, con le facce piene di emozione e mi dice: Mr Gatto, There’s a revolution in France again!'. Anche loro, come gli studenti universitari delle grandi città volevano parlare di una rivoluzione che avrebbe forse cambiato il mondo.

1960ies Rural school in Victoria
1960 Rural school in Victoria Source: https://prov.vic.gov.au/explore-collection/explore-topic/education

Ascolta la prima parte della storia di Sam Gatto.

1969, Sam all'Università degli Studi di Perugia

A Perugia, Sam riesce a vivere più da vicino questi movimenti, a capire ciò che li motivava ma allo stesso modo che i giovani non avevano idee concrete per il futuro. “Quasi ogni sera c’erano riunioni di studenti che parlavano con i megafoni [...] e dopo si andava sempre a mangiare insieme nelle varie bettole, io ne ricordo una in cui si andava spesso che si chiamava La Mandorla dove si parlava e si mangiava fino alle ore piccole”.

1971-1973, Sam insegna in Svizzera

Finiti gli studi universitari a Perugia, Sam inizia una nuova avventura come professore prima alla Scuola Magistrale Cantonale di Locarno e poi al Liceo Cantonale di Lugano, nel 1973. Prima dello scoppio dei moti del Maggio Francese, le proteste imperversavano anche in Svizzera. Ricorda ancora Sam: “Alla mia prima riunione si parlare dell’Occupazione dell’Aula 20, io non avevo idea di cosa si trattasse. Nel marzo del ’68, 200 allievi avevano occupato per chiedere che la loro scuola cambiasse. Volevano nuove materie e che il Preside, molto autoritario, fosse licenziato."

Qui il link di un video su quanto successo durante l'occupazione dell'aula 20.

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By Francesca Valdinoci




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