Una nuova legge sulla sempre dibattuta questione dell’uso improprio del programma dei visti di sponsorizzazione mira a colpire chi offre o chiede dei ‘benefici’ per far sì che un lavoratore venga sponsorizzato. La responsabilità potrebbe essere dello sponsor, della persona sponsorizzata e/o di qualsiasi mediatore che partecipi alla compravendita del visto. La legge è entrata in vigore il 14 dicembre scorso, ma solo recentemente è stato chiarito quali comportamenti siano effettivamente punibili, definendo meglio cosa si intende per ‘benefici’.
Ne abbiamo parlato con l'agente di immigrazione Emanuela Canini.Vediamo allora quali sono questi ‘benefici’:
- Un pagamento monetario in una soluzione unica o dei pagamenti continuativi
- Ore di lavoro pagate sotto il minimo o non pagate affatto
- La restituzione di parte o di tutto lo stipendio
- Pagamento di servizi al di fuori del normale
La legge riguarda tutti i visti che prevedono una sponsorizzazione (il 457, l’ENS 186, l’RSMS 187), ma ce ne sono anche altri meno conosciuti, per esempio l’Entertainment visa.
Che cosa può e cosa non può fare uno sponsor?
L’agente di immigrazione Emanuela Canini ci ha citato alcuni esempi di comportamenti non accettabili:
- Uno sponsor dice al lavoratore “ti sponsorizzo però mi lavori tutti gli straordinari gratis”
- Oppure “ti sponsorizzo se mi dai ridai parte dello stipendio ogni mese”
- Oppure “ti sponsorizzo ma tua moglie lavorerà per me a metà della paga”
Questi sono esempi che valgono anche dal punto di vista dello sponsorizzato, cioè qualora sia il lavoratore che si propone a queste condizioni pur di avere il visto.
Per legge, e questo non è cambiato, lo sponsor ha l’obbligo di pagare tutto ciò che prevede la pratica di sponsorship e nomination per un 457, mentre il visto può anche essere pagato dal lavoratore; mentre per i visti ENS 186 e RSMS 187 sia la richiesta sia il visto possono essere pagati dal lavoratore, purché non venga costretto con un ricatto.
Quali sono le misure che verranno prese nei confronti dei datori di lavoro che sfruttano un migrante?
Per quanto riguarda lo sponsor, ci sono sia sanzioni a livello amministrativo (come la cancellazione della sponsorship), sia a livello civile, con multe fino a 1800 penalty units (una penalty unit equivale a $180, quindi si può arrivare a $324,000). E infine abbiamo sanzioni penali fino a due anni di prigione. Per quanto riguarda lo sponsorizzato, c’è la cancellazione del visto. Può evitarla solo chi dimostra di essere stato ingannato o costretto contro la sua volontà, in questo caso il lavoratore avrà 90 giorni di tempo per trovare un altro sponsor e non ci saranno ripercussioni sui visti successivi.
