Carmelina Blancato Pelligra, nata nel febbraio del 1943 a Motta Camastra, un piccolo centro della Sicilia, in questa prima parte del suo percorso nelle strade della memoria ci parla della sua vita in Italia da bambina e del suo arrivo a Sydney, dove inizia una nuova vita in una grande casa di campagna con poche comodità, tanti sacrifici e tanto lavoro ripagati da tante soddisfazioni.

Le storie e le esperienze dell'emigrazione, pur avendo un comune denominatore, differiscono molto nella sfera emotiva di ogni singolo "attore". Quella di Carmelina è una storia che tocca le corde dell'emotività. Colpisce la naturalezza con cui descrive aspetti della vita quotidiana in Sicilia e successivamente in Australia. Inconsapevolmente descrive aspetti del "come eravamo" in entrambi i mondi.
Carmelina è una donna ottimista e solare, caratteristiche che le permettono di scorgere opportunità anche di fronte ad ostacoli che sembrano insormontabili.
Ascoltiamo la prima parte della sua storia.
Nel 1942, dopo tre mesi dal matrimonio, mio padre è partito per la guerra e l'ho visto per la prima volta nel 1945, quando avevo due anni, al suo ritorno dalla Libia, dopo mesi di cammino.

Carmelina Blancato Pelligra, attraverso il suo racconto, ci porta a conoscere la sua determinazione e il suo coraggio: dal trauma della guerra, all’assenza del padre, combattente in Libia, dalla sua passione per la scrittura all'impossibilità di soddisfare la sua sete per gli studi.
“La casa era grande, era scomoda...però eravamo felici!”

L'unico vero rimpianto nella decisione della sua famiglia di emigrare è quello di aver dovuto lasciare la scuola, che lei adorava. Ha dovuto lasciarla una seconda volta a Sydney, dopo aver dimostrato una intelligenza notevole visto che, nonostante la barriera linguistica, ha fatto 3 anni in uno.

Al bilancio familiare serviva il suo salario. Molto stoicamente si è rimboccata le maniche e ha trovato un lavoro. Un vuoto, quello dell'istruzione, che l’ha quasi perseguitata e ha finalmente colmato diventando, in età matura, un'autodidatta.
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