“Quando mio padre è partito ho dovuto fare da capofamiglia”

Quella di Nicola Cerrone, il gioielliere più famoso d’Australia ma che vanta anche numerosi riconoscimenti internazionali, è una di quelle storie che assomigliano ad una favola. Come qualunque favola che si rispetti, si dipana tra vicende imprevedibili, ostacoli, sfide, illusioni, delusioni e con l’immancabile lieto fine. Nicola la sua vita ce la racconta così. Come una favola!

Nicola Cerrone

Il piccolo Nicola Cerrone con mamma Liberata e papà Domenico Source: Courtesy of Nicola Cerrone

Nicola Cerrone
Il giovanissimo Nicola Cerrone al banco di lavoro Source: Courtesy of Nicola Cerrone

Nicola Cerrone ha assorbito gli insegnamenti ed ha raggiunto il suo obiettivo

Ascoltiamo la prima parte  della sua storia

Nicola Cerrone
Casa Cerrone ai primordi Source: Courtesy of Nicola Cerrone

“C’erano uomini che lasciavano le loro mogli e non si rincontravano”

Nicola Cerrone, giunge a Sydney nel 1958, all’età di 12 anni, sulla nave Aurelia, con mamma Liberata e le tre sorelle, Franca, Emilia e Clara, per ricongiungersi al padre, partito quattro anni prima. Quattro anni durante i quali Nicola, l’unico maschio di casa, deve essersi sentito il capo-famiglia, responsabile di ben quattro donne.

Nicola Cerrone
Un articolo del 1974 di Jessica Lane sul giovane talento italiano, Nicola Cerrone Source: Courtesy of Nicola Cerrone
“Questa riunione dopo quattro anni, è stoa per noi un grande piacere”

Non era un caso isolato quello del padre, partito da solo. Molti uomini partivano da soli e molti non ritornavano mai più. Anche la mamma di Nicola teme di unirsi alla schiera delle vedove bianche. Nicola e le sue sorelle scrivono spesso a papà Domenico affinchè faccia l’atto di richiamo. Finalmente il padre manda i cinque biglietti pagati dall’Associazione Cattolica. La traversata, durata venti giorni, ritorna spesso nella mente di Nicola per tutti i malanni sofferti da tutta la famiglia sulla nave, tant’è che spesso viene meno la speranza di giungere a destinazione. Nicola ha ancora nelle orecchie il suo urlo, il più grande della sua vita, alla vista del padre che li aspetta al molo, in giacca e cappello.

Nicola Cerrone
Nicola e Carmela Cerrone negli anni '90 Source: Courtesy of Nicola Cerrone

“Per comunicare, ci volevano minimo tre mesi tra una lettera e l’altra”

Non c’è tempo da perdere. Il padre ha già un lavoro per Nicola il giorno dopo l’arrivo in Australia: pulisce, riordina, scarta la frutta e la verdura marcia, in un negozio, dalle 6 alle 8 del mattino, quando corre a scuola, e dopo la scuola torna a lavorare. Grazie a questo lavoro impara l’inglese in fretta ma la scuola sarà un’esperienza negativa: da nuovo arrivato nessuno lo capisce, egli stesso non capisce nessuno, è emarginato e isolato. Ha 16 anni quando abbandona la scuola:  lo studio non è per lui. In compenso le frustrazioni di quegli anni gli danno lo sprone a "fare" qualcosa di concreto.

“A scuola non riuscivo a capire, a comunicare con il maetro e con i bambini“

Il padre e la madre gli regalano una bicicletta. Va a lavorare a Mascot dalle 6 del mattino alle 8 di sera. Guadagna più di suo padre e contribuisce al bilancio famigliare per tirare su le sorelle. A 18 anni comincia a pensare seriamente al suo futuro, quel desiderio di "realizzarsi" in qualche settore che ancora non capisce quale sia, non gli da pace. Sa solo che vuole affrontare una grande sfida e che il lavoro con frutta e verdura non è esattamente nei suoi piani.

Nicola Cerrone
House of Cerrone nel 1990 Source: Courtesy of Nicola Cerrone
“A diciotto anni ho capito che avevo bisogno di qualcosa di più dei soldi... avevo bisogno di una sfida!“

Il padre di Nicola il sabato fa il giardiniere presso un gioielliere ebreo, aI quale chiede se suo figlio può andare ad aiutarlo in laboratorio. Qui Nicola impara a riparare I gioielli. Ma la sua fortuna bussa alla porta quando arriva in Australia un gioielliere tedesco, che lo espone alla creazione di gioielli. Comincia così a sentire dove risiede il suo talento: nella creatività e nel design di gioielli. Nicola non rimarrà a lungo con questo gioielliere, che spesso lo corregge umiliandolo e facendolo sentire un incapace. Comincia a maturare l’idea di mettersi in proprio.

Nicola Cerrone
Nicola Cerrone nella House of Cerrone di Leichhardt negli anni 2000 Source: Courtesy of Nicola Cerrone

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Published

By Luisa Perugini



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