Secondo le stime di Coldiretti quest'anno l'88 per cento degli italiani ha festeggiato il Natale pranzando in casa propria o in casa di parenti ed amici, il 10 per cento ha preferito il ristorante e solo il 2 per cento l'agriturismo. Il pranzo di Natale ha richiesto in media oltre 3 ore di lavoro ai fornelli, il 6% del tempo in più rispetto al 2015, il che testimonia uno storico ritorno al “fai da te” che non si registrava da oltre cinquant'anni.
Il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci è sempre lo spumante, quest'anno a pari merito con la frutta locale di stagione. E nell'eterna lotta tra pandoro e panettone vince di misura il panettone, sulle tavole del 75 per cento degli italiani (il pandoro si ferma al 72).
Ad avere la meglio in questo Natale 2016 è stato comunque il Made in Italy, con i cibi esotici e fuori stagione praticamente scomparsi per lasciare il posto a bolliti, polli arrosti, cappelletti in brodo, pizze rustiche e dolci fatti in casa.

Source: Pixabay
E se guardiamo al portafoglio? Sempre secondo le stime di Coldiretti gli italiani hanno speso 800 milioni di euro per pesce, carne e salumi, 400 milioni per spumante, vino e bevande, 400 milioni per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 300 milioni per dolci (compresi gli immancabili panettone e pandoro), 200 per pasta e pane e 100 milioni di euro per formaggi e uova.
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