Era Federation Square il bersaglio dell'attentato progettato dal 20enne arrestato oggi. Capodanno era la tempistica, quando migliaia di persone affollano la piazza icona di Melbourne per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Il vice commissario della polizia del Victoria Shane Patton ha rivelato che il sospettato - un cittadino australiano di origine somala - era da tempo sotto osservazione.
L'arresto è scattato nel momento in cui il 20enne ha cercato di procurarsi un'arma da fuoco, con la quale - secondo le accuse - era intenzionato a commettere una strage.
L'uomo è stato fermato dopo diversi raid eseguiti dalla polizia nell'abitazione di famiglia a Werribee, in una casa di parenti a Meadow Heights e in una piccola azienda informatica a Footscray, dove l'arrestato lavorava part-time.
Il vice commissario Patton ha reso noto che la polizia è intenzionata a incriminare il sospettato con una serie di accuse legate al terrorismo, tra cui la ricerca di documenti e di informazioni provenienti da al-Quaeda per mettere a punto l'attacco, quali istruzioni per l'utilizzo di pistole e fucili.
"He's accessed documents produced by al-Qaeda Arabian Peninsula which is a guide book in respect to how to commit a terrorist about and also how to use firearms, guns and handguns and rifles."
La polizia ha dichiarato di aver arrestato l'uomo perché aveva già avuto degli incontri per acquistare un'arma da fuoco. Le manette sono scattate prima che riuscisse nell'intento.

Il vice commissario dell'Australian Federal Police Ian McCartney ha ribadito che la polizia è impegnata in tutta Australia per fermare potenziali attacchi terroristici.
Dal settembre 2014 sono state incriminate 74 persone, grazie a 247 indagini anti-terrorismo.
