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Referendum costituzionale: all'estero è tempo di votare

In Italia si va alle urne il 4 dicembre ma per chi vota dall'Australia è davvero tempo di affrettarsi perchè le sedi consolari devono rispedire le schede a Roma il 2 dicembre. Ecco cosa fare se non avete ancora ricevuto il plico elettorale.

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Se non avete ancora ricevuto la busta contenente il materiale per esprimere il vostro voto, potete recarvi nella vostra sede consolare di riferimento e richiedere il plico. L'importante è che la scheda compilata arrivi al Consolato entro il primo dicembre. Il giorno successivo tutte le buste con i voti degli italiani all'estero verranno spedite a Roma per il conteggio. Le sedi consolari australiane rimarranno aperte anche sabato e domenica, per i dettagli sugli orari di apertura vi invitiamo a controllare il sito web del consolato nella vostra città.

Il console di Melbourne Marco Maria Cerbo ci ha spiegato i dettagli.

Gli italiani residenti all'estero con diritto di voto sono circa 4 milioni. Ma quanti di questi voteranno? E che perso avrà il voto degli italiani all'estero nell'esito del referendum?  Ne abbiamo parlato con Simone Battiston, docente di italianistica e storia presso la Swinburne Univeristy di Melbourne.

Infine ecco alcune informazioni diffuse dalla Farnesina che vi potrebbero interessare:

  • Un eventuale tentativo di doppio voto sarebbe immediatamente identificabile in sede di scrutinio e conseguentemente annullato, poiché il codice elettore apparirebbe due volte. Tutti gli elettori sono informati del divieto del doppio voto, con apposito avviso contenuto nel foglio informativo inserito nel plico elettorale. Gli uffici consolari sono stati allertati che per ogni caso di doppia spedizione che venga segnalato, dovranno reiterare agli interessati l’ammonizione di legge e fornire un prepagato per la restituzione del plico duplicato.
  • Chi non ha ricevuto il plico entro il 20 novembre può fare richiesta di un duplicato all’ufficio consolare di riferimento.
  • Si esclude categoricamente la possibilità che materiale propagandistico possa essere stato immesso nei plichi elettorali.
  • La scheda referendaria contenuta nel plico elettorale NON deve essere né firmata né timbrata dal Consolato. Nell’apposito spazio sul retro della scheda deve essere apposto il “bollo di sezione” da parte del Vicepresidente del seggio, in sede di scrutinio.
  • L’elettore che riceve il plico è tenuto ad esprimere personalmente il voto, come specificato nel foglio informativo contenuto nel plico elettorale. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, nonché gli uffici consolari all’estero, hanno il dovere di segnalare ogni notizia di reato elettorale giunta a loro conoscenza.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito della Farnesina.


3 min read

Published

By Virginia Padovese



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