Roberto Mattei è un orafo romano 45enne che vive e lavora in Australia da alcuni anni. È sposato e ha da poco avuto un figlio, ma la sua amante neanche troppo segreta è Carolina, la Fiat 500 che lo ha accompagnato in Italia fin dalla giovane età e che ha deciso di portare in Australia, sottoponendola alle modifiche necessarie per poterla guidare in questo paese.
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Era un'idea che avevo nel cassetto da tanti anni: fare un viaggio con la mitica 500 del 1975
Source: Courtesy of Roberto Mattei
La decisione di andare insieme a Carolina (e all'amico e conterraneo Simone Biagioli) da Sydney a Uluru si è poi sviluppata ed è diventata realtà grazie alla collaborazione di altri entusiasti di auto d'epoca e di due meccanici indiani, uno dei quali è stato ribattezzato Luigi. Nel corso del viaggio, Roberto ha anche raccolto fondi per due charities.Lo scopo di questa avventura era anche di raccogliere fondi per l'organizzazione umanitaria Barnardos Australia e l'ente ambientale Foundation for National Parks & Wildlife
Source: Courtesy of Roberto Mattei
Roberto ammette che la 500 si rompe spesso, ma aggiunge che si accomoda anche facilmente, anche se a volte bisogna improvvisarsi MacGyver per ripararla, come ha fatto con un pezzo di pneumatico di un camion adattato a guarnizione. Source: Courtesy of Roberto Mattei
Durante il viaggio, che ha toccato Sydney, Canberra, Melbourne, Great Ocean Road, Adelaide, Coober Pedy, Marla, Woomera, Alice Springs e Uluru a cavallo fra luglio e agosto del 2014, Roberto ha avuto la possibilità di conoscere meglio l'Australia e tanti australiani che - sorpresi, divertiti o perplessi - rispondevano ai suoi saluti dal finestrino di Carolina.Una mattina a Canberra la temperatura era sottozero e per la prima volta in Australia ho dovuto togliere il ghiaccio dal parabrezza della 500
Source: Courtesy of Roberto Mattei
Per ulteriori informazioni sull'impresa di Roberto Mattei vi rimandiamo alla pagina Facebook di... Carolina.