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La Roma blocca il Napoli e fa un regalo alla Juventus

Il pareggio all'ultimo minuto di Mertens permette al Napoli di riagganciare la Roma, mentre aumenta il divario dalla Juventus, salvata ad Empoli da Ronaldo.

Napoli's defender Kalidou Koulibaly (R) during  italian Serie A soccer match between SSc Napoli and AS Roma.
Napoli's defender Kalidou Koulibaly (R) during italian Serie A soccer match between SSc Napoli and AS Roma. Source: ANSA / CESARE ABBATE

Al terzo tentativo Mertens, subentrato a Milik, ha permesso al Napoli di raggiungere la Roma mentre scorreva l'ultimo minuto dei tempi regolamentari. E la squadra giallorossa, grazie alla rete di El Shaarawi, stava cullando il sogno di uscire nuovamente vittoriosa dal San Paolo come era successo negli ultimi due campionati per 3-1 e 4-1.

Stavolta s'è dovuta accontentare del pareggio. E il responsabile è il piccolo belga che, dopo aver segnato due reti annullate per fuorigioco, ha avuto la tigna e la forza di arpionare il gol giusto.

Partita bellissima, ricca di emozioni e di sentimento, mai un momento di sosta: per il nostro calcio un bello spot dopo il derby di Milano che tanto è piaciuto nel continente asiatico. La squadra di Di Francesco s'è difesa con giudizio e fortuna, poi in contropiede ha creato enormi problemi agli avversari: vedi il gol di El Shaarawi, ma anche il salvataggio di Albiol sul tiro a porta vuota di Dzeko.

A loro volta gli uomini di Ancelotti hanno cercato in tutti i modi di pareggiare, ma hanno sbattuto sulle parate di Olsen e hanno pagato a caro prezzo l'imprecisione di Callejon e soprattutto Insigne.

Poi Mertens ha reso giustizia al canovaccio della partita con il Napoli che ha tirato in porta più della Roma (14-7) e ha avuto un enorme possesso-palla (62% a 38%).

Il risultato del San Paolo ha permesso alla Juventus di aumentare a 6 punti il vantaggio sul Napoli.

E stasera, in caso di vittoria sul campo della Lazio, l'Inter potrebbe appaiare i partenopei. Abissale il gap della Roma finita a 13 lunghezze dalla vetta.

Ma la Juventus di campionato non è la stessa di Champions.

Nel breve giro di 4 giorni ha vinto in casa del Manchester di Mourinho con una superiorità perfino disarmante, poi s'è aggrappata a Ronaldo per ripetersi a Empoli. Quasi affrontasse la Serie A con una certa riluttanza, come un impegno da assolvere a ogni costo, senza passione.

Fatto sta che la Signora, un po' stanca, l'ha confessato proprio CR7, non ha convinto nei due appuntamenti che hanno preceduto e seguito l'impegno europeo.

Qualcosa vorrà pur dire. Troppa cadenzata la manovra bianconera a Empoli dove ha accusato, fra l'altro, l'assenza di Mandzukic, d'un centravanti vero, che occupa l'area avversaria e allunga la squadra:  Cristiano Ronaldo ci ha messo piede qualche volta, Dybala mai. Con la differenza che il portoghese ha risolto la partita mentre l'argentino, dopo essersi preso la copertina in Champions League, delude in campionato o almeno non è convincente come un anno fa.

Cristiano Ronaldo ci ha messo una pezza pareggiando la rete di Caputo su rigore (generoso per non dire inesistente) e poi firmando il sorpasso con un bolide dal limite. Al netto di queste scorie, la Juventus resta saldamente al comando delle operazioni. Anzi, di più.

L'ira di Gattuso verso il quarto uomo e l'arbitro per l'incremento del recupero di ben 30'' ha fatto da specchio alla tensione accumulata  dal tecnico rossonero dopo le sconfitte nel derby e con il Betis in Europa League. C'è voluto il giovane Cutrone a frenarlo.

Il successo sulla Sampdoria (da 1-2 a 3-2) ha rafforzato la classifica più della panchina. Diciamoci la verità. Il destino di Gattuso è segnato indipendentemente da come andranno le cose nelle prossime settimane. Sfumato l'accordo con Conte, vicinissimo alla panchina del Real Madrid preso a schiaffi dal Barcellona, c'è Donadoni dietro l'angolo.

Eppure la classifica, in caso di successo con il Genoa nel recupero di dopodomani al Meazza, non sarebbe disprezzabile. Poco convincente è il gioco anche se il cambio di modulo (da 4-3-3 a 4-4-2) ha apportato qualche miglioramento.     

E' stata anche la giornata delle prime volte.

Il Frosinone, che non aveva mai vinto, ha schiantato a Ferrara la Spal reduce dal successo esterno sulla Roma. Mai il Bologna aveva segnato in trasferta e Palacio ha rotto l'incantesimo a Reggio Emilia infilando il Sassuolo 81'' dopo il fischio d'inizio.

Al debutto nel tabellino dei marcatori Marlon, Castro, Saponara, Palomino, Mancin, Romulo, Romero, Mbaye e Pinamonti oltre allo stesso Palacio. A proposito di Pinamonti, premiato dall'Uefa come miglior giovane attaccante della scorsa Youth League, poco considerato da Spalletti, il suo gol di controbalzo al volo è stato spettacolare. Figuratevi se lo avesse griffato Cristiano Ronaldo, a sua volta autore d'una rete prepotente con una stilettata da fuori area.

E stasera l'Inter ritrova la Lazio all'Olimpico dove qualche mese fa conquistò l'accesso all'Europa che conta.

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Published

By Filippo Grassia



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