L’Alta Corte ha respinto i due ricorsi contro il sondaggio postale sui matrimoni fra persone dello stesso sesso voluto dal governo Turnbull. Ciò significa che dalla prossima settimana gli australiani potranno esprimersi sulla questione.
I ricorsi erano stati presentati dai sostenitori della parità del matrimonio e dal deputato indipendente Andrew Wilkie, i quali sostenevano che il governo non aveva il diritto di stanziare oltre 120 milioni di dollari di fondi del Tesoro per il voto senza l’approvazione preventiva del parlamento.
Il governo attingerà il denaro da un fondo per "spese urgenti e impreviste", ma secondo gli oppositori il governo stesso ha creato l'urgenza stabilendo una data per la votazione.
L'Ufficio australiano di statistica inizierà dunque ad inviare i moduli a tutti gli aventi diritto a partire da martedì prossimo, 12 settembre.
