Gli elettori che vivono in alcune aree di quattro stati andranno alle urne per le elezioni suppletive che si terranno in contemporanea questo sabato.
E sebbene siano in palio soltanto 5 dei 150 seggi che compongono la camera bassa del parlamento federale, i risultati del voto potrebbero avere effetti significativi per il mondo politico australiano.
Tutto era cominciato con lo scandalo delle doppie cittadinanze che ha travolto il parlamento federale e colpito negativamente, e in qualche modo alienato, l'opinione pubblica per mesi. Ma la saga arriverà a quella che sembra la sua conclusione questo sabato.
Tre parlamentari del Partito Laburista e uno della Centre Alliance cercheranno di riconquistare i propri seggi alla camera bassa, dopo che avevano dovuto rassegnare le proprie dimissioni nei mesi scorsi. La ragione di tutto questo è l'ormai famigerata sezione 44 della costituzione australiana, che impedisce ai possessori di doppia cittadinanza di sedere nei due rami del parlamento federale.
Il quinto seggio vacante, invece, si trova nell'area di Perth e dovrà essere assegnato attraverso l'elezione di sabato dopo che il laburista Tim Hammondd si è dimesso da parlamentare per trascorrere più tempo con la sua famiglia.
E con questi cinque seggi in palio, la prossima tornata elettorale è stata definita "Super Saturday".
Ora, non tutte le elezioni suppletive si preannunciano come incerte.
Il seggio di Perth dovrebbe essere facilmente conservato dai laburisti, con il segretario di stato del Western Australia, Patrick Gorman, che sembra destinato ad aggiudicarselo.
Anche il vicino seggio di Fremantle dovrebbe essere mantenuto dal Labor. Josh Wilson cercherà di riprendersi il seggio che aveva conquistato alle elezioni del 2016 e che aveva dovuto lasciare a maggio.
La Coalizione non ha neppure espresso dei candidati per contendere le due elezioni in Western Australia.
Ma negli altri tre seggi in palio, le cose potrebbero farsi più interessanti.
A Mayo, che si trova a sud-est di Adelaide, Rebekah Sharkie della Centre Alliance - il vecchio partito di Nick Xenophon – cercherà di riconquistare il seggio che aveva strappato ai Liberali durante le elezioni del 2016.
Ma i Liberals sono determinati a riprenderselo e hanno schierato in campo Georgina Downer, figlia di Alexander Downer, ex leader liberale e Ministro degli Esteri, che aveva rappresentato proprio gli elettori di quel seggio per 24 anni.
Ma la battaglia di Mayo - e le sue implicazioni - impallidisce in confronto a quello che potrebbe succedere negli ultimi due elettorati: uno nel Queensland, l'altro in Tasmania.
L'elettorato di Braddon, che comprende la maggior parte del nord-ovest rurale e della Tasmania occidentale, era stato vinto dalla candidata del partito laburista, Justine Keay, alle ultime elezioni federali. La sua vittoria aveva interrotto, dopo soltanto un mandato, il "regno" del Liberale Brett Whiteley, che cercherà di reimpossessarsene questo sabato.
Il Partito Laburista è sotto pressione, con alcuni nuovi sondaggi interni ai partiti che mostrerebbero come i liberali siano in vantaggio per la corsa al seggio.
Un sondaggio del Partito Liberale su 500 elettori, pubblicato da Seven Network, mostra il candidato del governo davanti a quella dell'opposizione per la prima volta, 51% a 49%.
E questo sarebbe un problema molto serio per il leader dell'opposizione Bill Shorten, perché si tratterebbe della prima volta dal 1920 che un governo in carica vince una elezione suppletiva.
Ma il sondaggio effettuato dal Labour suggerisce che la sua esponente, Justine Keay, sia la preferita per il 47% degli intervistati, davanti a Brett Whiteley, che raccoglierebbe soltanto il 37% dei consensi.
Il Primo Ministro, Malcolm Turbull, durante la sua campagna elettorale in Tasmania, ha voluto attaccare il rivale dell'opposizione, dando alla consultazione di sabato una valenza nazionale.
Gli elettori di Braddon sanno bene che un voto a Justine Keay sarebbe un voto per Bill Shorten e per il suo innalzamento delle tasse. Quindi questo è un test. Ecco di che cosa si tratta."
La possibilità per i principali partiti di ottenere un vantaggio sull'avversario diretto ha fatto sì che importanti personalità - sia del governo che dell'opposizione - si siano recate in massa a visitare quest'area remota del più piccolo stato dell'Australia.
E le cose non sono molto diverse a Longman, a nord di Brisbane.
I sondaggi mostrano che il Partito Laburista e la sua candidata Susan Lamb, che sta cercando di riconquistare il seggio che aveva dovuto lasciare nei mesi scorsi, potrebbero perdere.
E anche a Longman, Turnbull ha deciso di usare la stessa strategia comunicativa che ha messo in campo a Braddon.
La sconfitta in uno, o addirittura in entrambi i seggi di Braddon o Longman, potrebbe dare forza alla candidatura di Anthony Albanese come leader del Partito Laburista al posto di Bill Shorten.
Ciononostante, Albanese insiste nel ribadire, pubblicamente almeno, di essere fedele a Shorten.
E nel frattempo Albanese si è recato in Western Australia, scegliendo di mettere pressione sul governo federale da quelle aree in cui i laburisti sono più forti.
Queste elezioni suppletive sono un test critico per Malcolm Turnbull, e lui ha già fallito in Western Australia nel momento in cui non è riuscito neppure ad essere in corsa nei seggi di Perth e Fremantle. Si tratta del tipico atteggiamento di disprezzo che la coalizione federale ha nei confronti del Western Australia."
Ma un buon risultato per il governo significherebbe rendere ancora più incerta la corsa per le elezioni federali che sono in programma a Maggio 2019.
