Australia, se le cose continueranno in questo modo diventerai come l'Italia, attanagliata in una situazione politica impossibile da smuovere, con vorticosi cambi di primi ministri e impossibilitata a portare a termine alcun piano o strategia.
Dalle pagine del The Australian, l'ex primo ministro Tony Abbott ha lanciato la sua proposta per risolvere il problema più grande del parlamento australiano: un referendum per cambiare la costituzione.

Le analogie con l'Italia non vengono approfondite ulteriormente, visto che non viene elaborato come l'idea del referendum costituzionale per rendere più governabile l'Italia sia fallito, nè si cita il fatto che negli ultimi 6 anni l'Australia in termini di primi ministri sostituiti sia già allo stesso livello del Bel Paese.
Secondo Abbott, è ora per il paese di fare una scelta: la nostra democrazia è caratterizzata da politici che vengono eletti con un programma ma sono impossibilitati a realizzarlo. Il Senato, sempre per l'ex primo ministro, è diventato da organo di revisione un organo di rifiuto, con il risultato di aver creato un panorama politico di stallo, con il governo del giorno impossibilitato a prendere decisioni forti.
Un governo - lo descrive Abbott- costretto a governare con un braccio legato alla schiena: l'ultimo esempio è quello della ABCC, il disegno di legge voluto da Turnbull per controllare l'industria delle costruzioni. Non riuscendo a trovare uno sbocco, il primo ministro Malcom Turnbull ha chiesto lo scioglimento delle camere, andando ad elezioni anticipate.
Per Abbott è proprio questo che bisogna evitare e per farlo si ritorna all’esempio italiano, con un referendum costituzionale. Cambiando la costituzione, sostiene Abbott, si potrà permettere di fare passare i disegni di legge bloccati dal senato tramite una seduta congiunta delle camere, senza ricorrere allo scioglimento.
L'ex primo ministro ha raccomandato l'iniziativa per le prossime elezioni, un invito che molto probabilmente verrà accolto in modo freddo dal suo successore Turnbull.

E a proposito di successori, secondo Abbott la paralisi in parlamento ha degli effetti catastrofici sui leader dei partiti: se un PM non può mettere in pratica le sue strategie politiche, non ha alcuna speranza di sopravvivere nel crudele mondo politico di Canberra.
Ma quanto regge il paragone tra Australia ed Italia? Ne abbiamo parlato su Radio SBS.
Se negli ultimi dieci anni sono stati cinque i primi ministri in Australia, in Italia dal dopo Guerra ci sono stati ben 28 presidenti del consiglio e 64 governi. Il governo dal record di durata maggiore è stato il secondo governo Berlusconi, con 3 anni, 10 mesi e 12 giorni, mentre quello più breve è stato il primo governo Fanfani, durato appena 23 giorni.
