Voglio andare a vivere in Australia – Long Stay Visa for Parents

Una petizione online che chiede importanti cambiamenti per il Parent Visa ha oltrepassato le 27mila firme e sta iniziando a ricevere anche sostegno politico. Cosa potrebbe cambiare?

Australia sign on a wood plank

Source: morguefile

Il sostegno online da parte dei migranti e il clima di apertura politica figlio dell’attuale campagna elettorale australiana hanno portato alla ribalta una petizione che chiede l’introduzione di un visto turistico dalla durata di tre anni per i genitori di residenti in Australia. L’agente di immigrazione Emanuela Canini ci racconta i dettagli.

 

La proposta del visto turistico triennale riguarda i residenti permanenti o i cittadini australiani, e non chi è in Australia con un visto turistico o di studio. Il visto turistico attuale non permette un soggiorno superiore ai 12 mesi, un periodo ritenuto da chi ha lanciato la proposta insufficiente per trasmettere la cultura dei paesi di origine o per aiutare nella cura dei nipoti.

Questo nuovo visto turistico triennale si posizionerebbe quindi a metà tra il visto turistico normale e il visto di ricongiungimento famigliare. I Parent Visa attuali sono utilizzabili solo da pochi per via di diverse limitazioni: innanzitutto per poterlo richiedere bisogna avere un maggior numero di figli in Australia (residenti permanenti o cittadini) rispetto ad altri paesi.

Il Parent Visa è diviso in tre categorie: una economica, ma con dei tempi di attesa veramente biblici, intorno ai 30 anni; una decisamente costosa di circa $45,000 a genitore; una terza a rate della stessa cifra ma pagata in due rate.

“Al momento solo le persone che se lo possono permettere possono ricongiungersi ai propri figli, molti vendono casa in Italia per fare un visto del genere”

Il governo australiano ha introdotto queste limitazioni perché non vuole far entrare nel paese persone pensionate che non contribuiscano all’economia e che possano pesare sul sistema sanitario nazionale. A questo proposito, un altro requisito che molti dimenticano per ottenere il visto è quello di essere in buone condizioni di salute.

La possibilità che la proposta di chi ha lanciato la petizione vada in porto, però, secondo Emanuela Canini sono poche: dal punto di vista economico, un visto turistico triennale sarebbe una grave perdita per l’Australia dal punto di vista delle tasse. La sua attrattiva maggiore rispetto al costosissimo Parent Visa potrebbe diminuire gli incentivi a richiedere quest’ultimo, con evidenti conseguenze sul gettito fiscale. Inoltre è essenziale capire in quali termini potrebbe venire assegnato questo visto turistico, perché se allo scadere dei tre anni si vieta di rientrare in Australia per un lungo periodo, allora il problema rimane.

Da diverso tempo è già possibile per tutti i genitori che hanno figli residenti o cittadini recarsi down under per un anno in Australia, ed essendo una concessione abbastanza recente è improbabile che ci sia un’ulteriore revisione dei termini.


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By Carlo Oreglia, Virginia Padovese



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