Secondo l'esperta di comunicazione, si tocca la sfera intima in maniera sbrigativa, senza fornire informazioni utili.
Nei giorni scorsi si è parlato molto in Italia di Fertility Day, l'iniziativa del Ministero della salute, per informare le donne sui problemi legati alla fertilità, lanciata dalla ministra per la salute Beatrice Lorenzin.
La campagna ha aperto una grossa polemica sui social media, e non solo. Moltissime le critiche a questa campagna per il contenuto, la forma ed il modo in cui è stata condotta, soprattutto dal punto di vista comunicativo.
Secondo l'esperta di comunicazione Annamaria Testa, "non si può andare in maniera così brutale a toccare la sfera più intima delle persone, in maniera così cieca e sbrigativa". Ciò che è mancato, a suo parere, è stata l'informazione, come un sito di servizio chiaro, dove reperire contatti, prenotare una visita, spunti e notizie utili sull'argomento.
"La fertilità è a scadenza, ma non mi aiuta a capirne di più, è una minaccia che non ha una consistenza di informazione".

Questo non vuol dire che non si possa fare comunicazione su argomenti così delicati. "Per temi complessi, che riguardano la salute - continua - ci vuole umiltà, cautela e attenzione".
In ogni caso, Annamaria Testa non ha dubbi. "Quello che conta è il risultato - conclude - se la campagna è stata rifiutata, è sbagliata".
Sul suo blog Nuovo e Utile si può leggere un articolo completo sull'argomento.




