Appena nata ha rischiato di fare la fine di molti cani abbandonati: è stata infatti trovata ancora cucciola in un cassonetto della spazzatura. Grazie alle cure di Sarah, infermiera veterinaria e istruttrice cinofila, adesso è il ritratto della salute e anche per Sarah è stato un incontro importante.
La storia di Sarah e Brioche comincia nel 2009, quando la giovane infermiera veterinaria italiana vede la sua futura cagnolina in un canile. Da allora le due sono inseparabili. Nell'intervista Sarah racconta non solo come ha conosciuto Brioche, ma anche quali sono i passaggi per adottare un cane.
“Ho fatto questa scelta ardua di andare al canile – racconta – non l’avevo mai fatto, perché sono quei posti che mettono tanta tristezza. Ho visto questo batuffolo di 40 giorni, appena trovato in un cassonetto della spazzatura, e mi ha spezzato il cuore in un milione di pezzi. E io credo nel destino”.
Così Sarah ha iniziato tutte le pratiche per adottarla. “I canili non ti possono dare il cane subito – spiega - ma solo dopo 10 giorni per accertamenti”.

Quando Sarah l'ha portata a casa, Brioche era piena di malattie e denutrita. “Un cucciolo può assorbire tutte queste esperienze negative - spiega ancora Sarah - quello che aveva passato prima e i 10 giorni di canile l’hanno resa una cagnolina impaurita" e persino per un’istruttrice cinofila non è stata una situazione facile da affrontare.
Dopo anni di cure e amore, la cagnolina scoppia di salute. Ma anche per Sarah l'incontro con Brioche è stato importante: “è arrivata in un momento difficile della mia vita – conclude – e io credo molto nella Pet Therapy, gli animali ti possono aiutare dal punto di vista personale e fanno sicuramente meglio di certe medicine".





